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Langhe Rosato Dolcevita 2021

Degustatore: Andrea Li Calzi
Valutazione: @@@@
Data degustazione: 07/2022


Tipologia: DOC Rosato
Vitigni: barbera, nebbiolo
Titolo alcolometrico: 14%
Produttore: MARRONE – Azienda Agricola Gian Piero Marrone
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 10 a 15 euro


Continua la saga dedicata ai vini rosati, come potrebbe non continuare, è più che giusto. La suddetta categoria ha sempre bisogno di sostenitori, di persone che attraverso svariate etichette mostrino il fascino dei vini tanto amati dai cugini d’Oltralpe – e dal resto del mondo – ma che in Italia fatica a trovare la giusta dimensione e un pubblico di “fedelissimi”.
Ancora troppi luoghi comuni aleggiano in tal senso ed è un vero peccato. La famiglia Marrone di La Morra (CN) è stata spesso oggetto di miei specifici approfondimenti, per chi se li fosse persi qui di seguito è possibile approfondire la loro storia.
Il Dolcevita 2021, titolo emblematico che al sottoscritto fa tornare alla mente soprattutto il capolavoro del Maestro Fellini, in realtà ha diverse interpretazioni: dolcevita è un maglione a collo alto che avvolge, fa stare bene, un parallelismo azzeccato per descrivere il carattere di un vino. Il blend di barbera e nebbiolo in tal senso aiuta: fruttato e floreale il primo, austero e complesso il secondo, tuttavia la vera forza è rappresentata dai vigneti situati nei pressi di Madonna in Como, Alba (CN). Il terreno è prevalentemente calcareo, con un’elevata presenza di sabbia di quarzo e calcare molto fine, che si alternano a strati compatti di arenaria grigia. Vigne piantate nel 2013 esposte a sud-est a circa 350-400 metri sul livello del mare. Si parte da una vendemmia manuale svolta durante la prima metà di settembre, successivamente le uve vengono portate in celle frigo dove subiscono un abbattimento della temperatura fino a 6° C; macerazione a freddo a contatto con le bucce per 16-18 ore, fermentazione in acciaio a 15-17° C, bâtonnage e affinamento sulle fecce fini per minimo 7 mesi. Circa 13.300 bottiglie prodotte, l’enologa di casa è Valentina Marrone una delle figlie di Gian Piero, protagonista della terza generazione di famiglia; il pioniere fu Pietro Marrone nel lontano 1887.
Rosa cerasuolo, luminoso e vivace, mostra un buon estratto. Da subito floreale al naso porta con sé tutta la dolcezza della rosa e della viola, con incursioni agrumate piuttosto spinte dove il pompelmo rosa prende il sopravvento, ma anche lampone e ciliegia; chiude un ricordo di spezia incisivo derivato in parte dal DNA dei due vitigni.
In bocca è morbido, rotondo, vivacizzato qua e là da lampi acidi e sapidi che rendono il sorso piuttosto equilibrato; è tuttavia un vino ancora giovane a mio avviso, un po’ di riposo in Cantina gioverà all’insieme non c’è alcun dubbio.
In questa fase è un assist perfetto su svariate tipologie di pizza: Margherita in primis, quattro stagioni o la classica napoletana.

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