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Langhe Nascetta del Comune di Novello Anas-cëtta 2018

Langhe Nascetta del Comune di Novello Anas-cëtta 2018 CognoDegustatore: Andrea Li Calzi
Valutazione: @@@@@
Data degustazione: 07/2021


Tipologia: Doc Bianco
Vitigni: nascetta
Titolo alcolometrico: 13%
Produttore: COGNO
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 15 a 25 euro


La Cantina Elvio Cogno, pioniere e protagonista indiscusso il compianto titolare che le dà il nome, fu indubbiamente la prima a credere nelle potenzialità della nas-cëtta (chiamata anche nascetta o anascetta), nel 1994; interessante uva autoctona piemontese a bacca bianca. Tra le colline di Novello (Cn), uno degli undici comuni del celebre Barolo Docg, ha trovato un habitat particolarmente vocato in grado di regalare vini bianchi austeri e intriganti. Lo si deve in gran parte alle sfumature sottili da ricercare nel bicchiere e all’equilibrio gustativo, oltre che alla capacità d’invecchiare bene, non certo a ruffianerie di ogni sorta, esuberanza o immediatezza.
La Cantina possiede due ettari dedicati al sopracitato vitigno. Vigne ubicate a 350 metri sul livello del mare allevate a controspalliera potata a guyot su terreni d’origine Tortoniana, composti principalmente da Marne di Sant’Agata, sabbia e calcare; la densità d’impianto e pari a 4000 viti per ettaro. Vinificazione in acciaio con controllo di temperatura, l’affinamento è di 6 mesi; il 30% della massa riposa in botti di rovere di Slavonia da 15 Hl per circa 90 giorni.
L’annata 2018, indubbiamente calda ma ben lontana dai picchi di siccità e stress idrico del millesimo precedente, regala un vino caratterizzato da tinte paglierino vivace, tonalità cromatica che stupisce per freschezza, vitalità e slancio, sulla stessa linea d’onda il naso. Man mano che passano i minuti, suggestioni floreali e d’erbe aromatiche s’intrecciano quasi ritmicamente: rosmarino, piccoli fiori di campo, foraggio di malga e timo limone, una sottilissima scia di calcare e un accento salmastro lasciano presto spazio all’agrume fresco, stimolante tra il cedro e il chinotto. Non solo, mango e papaya suggellano l’insieme; è un quadro aromatico in continua evoluzione anche a 24 ore dalla mescita.
Sorso ricco di energia, alcol ben fuso alla materia, vitalità agrumata a guizzi sapidi che fanno salivare, ciò che rimane in bocca resta incollato e non vuol saperne di andar via. Caratteristica, quest’ultima, che ben si presta all’abbinamento con carni bianche salsate con zeste d’agrumi, soprattutto pollame.
Cinque chiocciole, un fuoriclasse del comprensorio.

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