Langhe Nas-cëtta del Comune di Novello 2018
Degustatore: Andrea Li Calzi
Valutazione: @@@@
Data degustazione: 05/2021
Tipologia: DOC Bianco
Vitigni: nas-cëtta
Titolo alcolometrico: 13%
Produttore: SAN SILVESTRO
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 10 a 15 euro
Bisogna risalire al lontano 1871 per comprendere gli albori della Cantina San Silvestro, realtà vitivinicola guidata oggigiorno da Paolo e Guido Sartirano. Ci troviamo a Novello in provincia di Cuneo, uno degli 11 comuni inseriti nel disciplinare del Barolo. Tuttavia da un bel po’ di anni ormai questo borgo, caratterizzato da colline stupende che dipingono un paesaggio pittoresco, fa parlare di sé per un vitigno a bacca bianca che a mio avviso ha un potenziale notevole, la nas-cëtta. Attenzione a non chiamarla nascetta da queste parti, un po’ come avviene in tutto il resto del Piemonte, trattasi di uva autoctona della zona di Novello.
Grazie all’impegno di molti produttori del suddetto comune perlopiù considerati eretici, io stesso trovo eroico il fatto che a suo tempo gli stessi scelsero di piantare nas-cëtta al posto del ben più remunerativo nebbiolo, nel 2010 l’area ha ottenuto la denominazione Langhe D.O.C. Nas-cëtta del Comune di Novello. Tornando a San Silvestro, diversi i fattori che caratterizzano questa realtà vitivinicola: selezione, investimenti e innovazione. La proprietà, ormai giunta alla quarta generazione, segue pedissequamente la strada intrapresa dal suo pioniere Giovanni Sartirano, un viaggio che continua all’insegna del rispetto della tradizione, con un occhio sempre rivolto al futuro.
La Cantina è profondamente immersa nel territorio piemontese, respira un’aria che non può che sapere di barbera, nebbiolo, dolcetto, grignolino, arneis, favorita, cortese e moscato. Coerentemente con quanto fino ad ora enunciato ha scelto di investire tanto anche sulla Nas-cëtta di Novello.
Vediamo dunque, nella versione 2018, millesimo piuttosto regolare e privo di fenomeni significativi nell’accezione negativa del termine, un’annata a quattro stelle. Le uve derivano da vigneti ubicati nell’area Novello-Ghercina, terreni bianchi, marnosi, ricchi di calcare e poco profondi, a un’altitudine media che si attesta attorno ai 400 metri.
Si distingue al calice per un paglierino chiaro, vivace, algido, disegna archetti fitti a bordo bicchiere. Al naso mostra eleganza e austerità, un esordio caratterizzato da un sapiente mix di scorza d’agrumi dolci e acacia, stimolanti suggestioni erbacee che vanno dal fieno secco al timo limone; ben presto la frutta esotica ammorbidisce l’insieme, mango e papaya che anticipano un finale nettamente incentrato su refoli pietrosi e calcare.
In bocca sensazioni di morbidezza e verticalità gustativa rendono l’insieme già piuttosto equilibrato, anche grazie ai due anni trascorsi dalla vendemmia, ma la nas-cëtta è un vitigno che non teme il lungo affinamento. Sorso lungo, appagante, il finale è pulito e la sapidità conquista subito il palato implementandone la profondità.
Abbinato a un pollo in casseruola con cipolla di Tropea e friggitelli sa il fatto suo. Quattro chiocciole conquistate a man bassa.