Langhe Nas-cëtta del Comune di Novello 2018
Degustatore: Andrea Li Calzi
Valutazione: @@@@
Data degustazione: 03/2021
Tipologia: DOC Bianco
Vitigni: nascetta
Titolo alcolometrico: 13%
Produttore: LA PERGOLA
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 10 a 15 euro
Continua la mia carrellata dedicata alla Nas-cëtta del comune di Novello, la strada è molto lunga mancano ancora nove vini all’appello (sì, purtroppo la rima era voluta). È la volta dell’azienda La Pergola, realtà vitivinicola a conduzione familiare che vanta ormai un’esperienza quarantennale. Fondata da Sergio Taricco alla fine degli anni ’70, dal 2009 è il figlio Marco a proseguire con tenacia e passione la strada iniziata dal padre, mantenendo salde le radici in quello che può definirsi a ragion veduta un territorio altamente vocato, tanto per il nebbiolo quanto per l’uva protagonista del mio articolo, la nas-cëtta.
Vigne ubicate nel comune di Novello, pittoresco e classico borgo di Langa, uno degli undici comuni del Barolo, l’azienda può contare su una superficie di circa 8 ettari; viticoltura tradizionale, attenta a salvaguardare l’ambiente dunque si interviene il meno possibile in vigna. Veniamo al vino, anche in questo caso figlio dell’annata 2018. 13 % Vol., criomacerazione per 2 giorni circa, fermentazione a temperatura controllata a 18°per circa 12-15 giorni in autoclave. Un paglierino chiaro, luminoso, in controluce evidenzia riflessi beige-ambra molto eleganti.
Il naso è subito catturato da un ricordo d’agrume misto e disidratato, susina gialla croccante, frutta tropicale che sa di mango, aromatiche le erbe che pizzicano il naso, timo, maggiorana, con lenta ossigenazione è nitida l’impronta di calcare e leggero smalto. Un sorso slanciato, teso, vibrante riguardo la freschezza, intervallato da vere e proprie saette di grande sapidità, il comune denominatore di queste colline.
Timbro decisamente pronunciato, tuttavia si fa bere con estrema disinvoltura, senza appesantire, perché l’alcol, complice l’ulteriore affinamento in bottiglia, è stato ben assorbito alla materia. Quattro chiocciole strameritate. Perfetto a mio avviso su un ragù bianco di coniglio.