Natale da Gustare: libri, guide e oggetti d’autore per un dicembre tra sapori, storie e bellezza

Dicembre è un mese che mette tutti d’accordo: chi ama le tavole imbandite, chi colleziona libri di cucina, chi cerca regali insoliti o chi desidera lasciarsi ispirare da colori, profumi e oggetti di carattere. Nasce così questa selezione di libri, dolci, lievitati, vini, caffè, oggetti di design e progetti solidali che attraversano tutte le feste — dal Natale al Capodanno — seguendo un filo fatto di gusto, creatività e storie da condividere. Ogni proposta racconta un territorio, una mano artigiana, un’idea che prende forma, un profumo che riporta a casa: regali non solo da scartare, ma da vivere.
Per chi vuole uno sguardo contemporaneo sulla ristorazione italiana, “Piatti chiari” di Iliad (Maretti Editore) porta da nord a sud tra trattorie, wine bar, pizzerie, cucine dal mondo, panetterie e pasticcerie selezionate per qualità, trasparenza e accessibilità. Una guida utile e onesta, che include realtà dove la cucina diventa anche strumento di inclusione e formazione, e che propone indirizzi con uno scontrino medio di circa 35 euro.

Per chi ama capire cosa accade “dietro le quinte” della pasticceria, “Materia Dolce” di Antonino Maresca (TrentaEditore) ripercorre trent’anni di evoluzione stilistica, tecnica e creativa, dal 1990 a oggi, con uno sguardo sul futuro e alcune ricette personali che raccontano come il dolce sia diventato un linguaggio.

All’opposto — ma in perfetto dialogo — il “Manifesto del Cu” di Halley, Douzelet e Séralini, illustrato da Emmanuel Chaun (Edizioni Ampelos), accosta ironia e scienza per riflettere sul rame: la sua funzione nella vita, nel vino, in agricoltura e nel gusto. Un invito a pensare sorridendo.

Tra i dolci che parlano il linguaggio del territorio, Le Murrine della Pasticceria Pinel trasformano il cioccolato in un omaggio alla tradizione veneziana; gusci sottilissimi decorati a mano che racchiudono ripieni ispirati alla laguna, dal Bussolà al Miele di Barena, fino allo Spritz.

Il Natale porta con sé anche storie che profumano di memoria. È il caso della Mela Limoncella di Sant’Agata, che Mimmo De Gregorio ha voluto riportare alla vita recuperando un antico meleto e trasformandola — grazie alla mano attenta di Catello Di Maio di Cesto Bakery — in un candito profumatissimo per un panettone artigianale a lunga lievitazione. Al taglio, il dolce sprigiona un aroma che è insieme ricordo, identità e promessa di futuro; un frutto salvato dall’oblio che torna simbolo di comunità.

A raccontare un territorio in forma lievitata c’è anche Ypsigro di Fiasconaro, che unisce gelsi e cioccolato al latte in un impasto soffice, ispirandosi alle radici di Castelbuono. Le illustrazioni di Stefania Cordone celebrano il tema “Audaci per tradizione”, che dal 2026 diventerà anche un laboratorio creativo per giovani illustratori delle Accademie di Belle Arti.

Un’altra interpretazione giocosa e scenografica arriva da De Vivo, che trasforma il simbolo del Natale in un lievitato da portare direttamente in tavola: un Albero di Natale soffice, farcito con pezzi di gianduia e profumato alla vaniglia, ricoperto da una glassa al pistacchio e piccole sfere di cioccolato che ricordano palline decorative. Un dolce dal gusto morbido e rassicurante, perfetto come regalo ma anche come centro tavola commestibile.

Le feste sono anche tempo di gesti che guardano oltre la tavola. Goppion Caffè sostiene le caficultoras del Guatemala con l’Espresso di Piantagione CSC® Doña Lucero, un caffè che promuove autonomia e dignità.

Maculan firma Santalucia 2024, Cabernet Sauvignon in 300 bottiglie decorate a mano dagli artigiani dell’atelier In.Perfetto, il cui ricavato sostiene la ricerca sulla degenerazione maculare.

La solidarietà passa anche dal vino con il Morellino di Scansano Roggiano Edizione Solidale 2025 di Cantina Vignaioli del Morellino di Scansano, con etichetta disegnata dai ragazzi dell’associazione SKEEP: impronte di mani che circondano un grappolo, simbolo di inclusione e gioco di squadra. Le 3.000 bottiglie finanzieranno la nuova sede dell’associazione.

Infine, per dare carattere alla tavola, Casolaro con “Anima napoletana” propone bicchieri 3D che portano Napoli in un sorso; colori, simboli, ironia e tridimensionalità che trasformano un brindisi in un piccolo viaggio.
Un insieme di idee che trasforma le feste in un’occasione per scegliere doni che emozionano, raccontano storie e uniscono bellezza, gusto e significato, regali da vivere e condividere più che da scartare.
Fosca Tortorelli

