Irpinia Falanghina 2024
Degustatore: Roberto Giuliani
Valutazione: @@@@
Data degustazione: 10/2025
Tipologia: DOC Bianco
Vitigni: falanghina
Titolo alcolometrico: 13,5%
Produttore: ANTICA HIRPINIA
Bottiglia: 750 ml
Prezzo medio: da 8,50 a 12 euro
Coltivare la falanghina a un’altitudine che sfiora i 700 metri può apparire un azzardo; forse vent’anni fa poteva esserlo, oggi, in Irpinia è quasi normale, ma comunque sopra la media, che solitamente si attesta sotto i 500 metri slm.; a suo favore i cambiamenti climatici, certo, ma anche l’avere le radici in un terreno sciolto di origine vulcanica, con partecipazione di argilla.
Le viti cominciano ad avere un’età importante, 9 anni, la conduzione è biologica certificata, le rese attorno ai 70q. per ettaro; una volta raccolta a mano in cassette, l’uva viene diraspata e pigiata delicatamente, la fermentazione si svolge in acciaio inox a 13 °C, per 4 mesi il mosto resta a contatto con le fecce fini, il percorso si chiude con due mesi di affinamento in bottiglia.

I benefici dell’altitudine e della tipologia di terreno si colgono già all’olfatto, dove regna una sensazione di freschezza del frutto, principalmente agrumato di arancia gialla, poi ribes bianco, leggero ananas, pesca su una piacevole base floreale e di erbe aromatiche, con chiusura di fieno non secco.
All’assaggio la vena acida è davvero incisiva, in parte segno di gioventù, ma anche di quanto avevo precedentemente espresso, difficile trovare una falanghina così fresca e, al contempo, sapida; in bocca affiorano anche note di cedro e papaya, è evidente che si tratta di un bianco da attendere, almeno altri 6 mesi, non perché non sia godibile ora, ma perché è all’inizio del suo percorso espressivo, perché perdersi le sue sicure evoluzioni fuori e dentro? Moscardini fritti a gogò.