GA.RY Bianco 2023
Degustatore: Andrea Li Calzi
Valutazione: @@@@
Data degustazione: 08/2025
Tipologia: IGT Bianco
Vitigni: garganega 84%, chardonnay 10%, riesling renano 6%
Titolo alcolometrico: 12,5%
Produttore: TEDESCHI
Bottiglia: 750 ml
Prezzo medio: da 16 a 20 euro
Abbiamo parlato più volte della famiglia Tedeschi di Pedemonte di Valpolicella, in provincia di Verona. Personalmente, inoltre, ritengo faccia parte di un ristretto numero di aziende vitivinicole venete note per un’incredibile costanza qualitativa. Lo si evince dai tanti vini prodotti in annate tutt’altro che facili, dov’è sempre l’espressività del frutto a venir fuori nel migliore dei modi, ovvero senza inutili sovrastrutture anche in millesimi noti per il caldo torrido e per la siccità. D’altronde per ottenere tali risultati occorre lavorare in vigna con maniacalità, e dedicare talvolta molte più ore/lavoro rispetto al solito; dunque, è il sacrificio che alla fine fa sempre la differenza.
Partendo da questi presupposti, Tedeschi si allarga e accoglie tra la gamma dei suoi vini una nuova etichetta: il GA.RY. Alludo a un IGT Veneto Bianco – annata 2023 – da uve garganega, riesling e chardonnay. Nota in tutto il mondo per grandi rossi da invecchiamento, e non solo – basti pensare ai vini iconici del territorio quali Valpolicella Superiore, Ripasso e Amarone – la storica azienda di Pedemonte rinnova così il suo spirito d’innovazione dando vita a un bianco che mi ha sorpreso per doti di bevibilità, aromaticità e soprattutto equilibrio. L’assemblaggio è composto da uve garganega (84%), riesling renano (6%) e chardonnay (10%). Il primo è il vitigno simbolo della tradizione vitivinicola veronese, il secondo è noto per la sua innata eleganza e mineralità, controbilanciate dalla morbidezza e struttura della nota cultivar d’origine francese, allevata soprattutto in Borgogna. I terreni sono caratterizzati da una matrice d’origine vulcanica, mentre le piante hanno in media trent’anni d’età. In cantina avviene la decantazione statica e fermentazione alcolica (6 giorni a 18-20 °C), chiarificazione e stabilizzazione; il vino affina in bottiglia per otto mesi prima della messa in vendita. La chiusura è con tappo a vite.
“Con questa nuova etichetta vogliamo portare nel calice una rappresentazione nuova e contemporanea del nostro lavoro, dimostrando come l’arte vinicola della Valpolicella possa evolversi senza perdere il legame con le proprie radici. Il nostro obiettivo è quello di raccontare il continuo dialogo tra passato e presente, tra l’esperienza tramandata e la capacità di innovare con sensibilità e rispetto per la terra” spiega Riccardo Tedeschi, alla guida dell’azienda insieme alle sorelle Antonietta e Sabrina. “Sappiamo che la scelta di lavorare su questi vitigni è originale e inusuale per un’azienda come la nostra, ma è una sfida stimolante che ci sta dando grandi soddisfazioni: GA.RY è un vino di carattere, che promette grandi sorprese anche negli anni a venire”.
Veniamo al vino, che si presenta in veste giallo paglierino con riflessi verdolini; buon estratto. Al naso regala note di muschio bianco, tè verde, susina gialla e mimosa; con lenta ossigenazione affiorano ricordi balsamici e di calcare. Ne assaggio un sorso, e la prima sensazione che avverto è legata alla digeribilità intrinseca del vino, alla sua capacità di riempire il palato senza in alcun modo saturarlo. La freschezza rende il sorso piacevole e la nota salina, in chiusura, assicura doti di longevità e complessità. Cinque chiocciole meritate proprio perché è un bianco già piuttosto bilanciato e godibile; soprattutto in abbinamento a crostacei e molluschi, spadellati con aglio, olio evo e peperoncino.