Falanghina 2018
Degustatore: Roberto Giuliani
Valutazione: @@@
Data degustazione: 07/2019
Tipologia: IGT Bianco
Vitigni: falanghina
Titolo alcolometrico: 13%
Produttore: TENUTA SANTA LUCIA
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 7,5 a 10 euro
Non sorprendetevi troppo se pochi chilometri a nord di Roma trovate un vino a base di falanghina. Infatti questo vitigno abbraccia un’area piuttosto vasta del centro-sud, il cuore è storicamente quello della provincia di Napoli (Campi Flegrei) e della Terra di Lavoro, ma la sua diffusione in Campania ha coinvolto il Sannio come il Casertano (Falerno), la troviamo anche in molte zone della Puglia. Comunque a volte il nome aiuta a capirne le origini, infatti “falanghina” non vuol dire altro che “vite sorretta da pali” (falanghe), questo perché in passato si faceva una coltivazione a portamento espanso, era dunque necessario legare la vite a dei sostegni.
Quella proposta da Tenuta Santa Lucia è decisamente interessante, vinificata in acciaio, ci propone un colore paglierino luminoso, profumi floreali di biancospino e fruttati di banana, ananas, susina, pescanoce matura, su un sottofondo delicatamente minerale.
All’assaggio è dotata di una buona dose di freschezza e uno speculare ritorno fruttato, sapidità e un guizzo agrumato rendono il sorso particolarmente stimolante e perfetto per diversi tipi di abbinamenti, dalla pizza margherita (e non solo) agli spaghetti ai ricci di mare, ma se vogliamo restare in territorio sabino punterei a maccheroni con broccolo romanesco e a un’ottima frittata alla burina (con lattuga e pecorino romano). Buon appetito!