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Sei giovani talenti entrano nella Jeunes Restaurateurs Italia

Jeunes Restauraters italiani

Si è appena concluso ad Orvieto il 23° Congresso Nazionale dei Jeunes Restaurateurs italiani, che ha visto l’ingresso di sei giovani chef talentuosi, portando il numero degli associati a quota 88. Quest’anno le richieste di adesione all’associazione, nata in Francia nel 1972, erano venti ma solo sei di essi avevano i requisiti per poter accedere, fra i quali non avere superato i 42 anni di età, essere chef e insieme imprenditore ossia proprietario del ristorante da almeno tre anni.
Ecco i sei nomi: Alberto Basso del 3Quarti di Grancona (Vi), Martina Caruso del Signum di Salina (Me), Stefano Di Gennaro del Quintessenza di Trani (Bt), Dario Guidi dell’Antica Osteria Magenes di Gaggiano (Mi), Stefano Pinciaroli del Ps Ristorante di Cerreto Guidi (Fi) e Cristian Santandrea della Tenda Rossa di Cerbaia Val di Pesa (Fi).

La premiazione

A conclusione del congresso il presidente dell’associazione Marco Stabile ha indossato il ruolo di chef e ha dato ai presenti la spiacevole ma comprensibile notizia: “Questa mattina, insieme ai miei colleghi, alla famiglia dei JRE, ho deciso di terminare la mia presidenza. Questa scelta, ragionata e sofferta, è stata dettata dalla necessità di dedicarmi completamente alla mia azienda, che sta fortunatamente crescendo“. Per garantire la continuità del lavoro dei JRE è stato nominato, quale Presidente ad interim, Andrea Sarri, il cui mandato si era concluso un anno fa. «Il mio lavoro sarà quello di traghettare l’associazione verso la scelta di un nuovo presidente. Tutti noi siamo dispiaciuti ma comprendiamo la scelta di Marco Stabile e lo ringraziamo per il grande lavoro svolto per far crescere l’associazione».

Roberto Giuliani

Roberto Giuliani

Figlio di un musicista e una scrittrice, è rimasto da sempre legato a questi due mestieri pur avendoli traditi per trent’anni come programmatore informatico. Ma la sua vera natura non si è mai spenta del tutto, tanto che sin da ragazzo si è appassionato alla fotografia e venticinque anni fa è rimasto folgorato dal mondo del vino, si è diplomato sommelier e con Maurizio Taglioni ha fondato Lavinium, una delle prime riviste enogastronomiche del web, alla quale si dedica tutt’ora anima e corpo in qualità di direttore editoriale. Collabora anche con altre riviste web e ha contribuito in più occasioni alla stesura di libri e allo svolgimento di eventi enoici. Dal 2010 collabora all'evento Terre di Vite di Barbara Brandoli e dal 2011 fa parte del gruppo Garantito Igp.

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