Colli Tortonesi Derthona Timorasso Ca’ degli Olmi 2023
Degustatore: Roberto Giuliani
Valutazione: @@@@@
Data degustazione: 01/2026
Tipologia: DOC Bianco
Vitigni: timorasso
Titolo alcolometrico: 14%
Produttore: CANEVARO LUCA
Bottiglia: 750 ml
Prezzo medio: da 18 a 24 euro
Vino BIO: sì
Il Ca’ degli Olmi di Luca Canevaro è a mio avviso un’eccellente interpretazione del timorasso, un’uva che rischiava di sparire ma, grazie alla caparbietà di Walter Massa, che insieme ad altri due vignaioli ha ripreso a coltivarlo e produrlo, in poco più di vent’anni è divenuta la varietà a bacca bianca più diffusa in Piemonte. Il suo successo ha spinto numerosi produttori di Langa a investire nel territorio dei Colli Tortonesi per produrre un proprio Derthona Timorasso.
L’azienda Canevaro Luca nasce esattamente dieci anni fa, ma la famiglia coltiva la vite da molte generazioni; siamo in Val Grue, situata al centro dei Colli Tortonesi, nel Comune di Avolasca, con i vigneti situati tra i 300 e i 400 metri s.l.m.. Luca e Stefano curano 10 ettari vitati in regime biologico dal 2001.
Questo bianco di classe è frutto di un’accurata selezione delle uve sia in vigna che in cantina, che vengono pressate in modo soffice e fermentano e maturano in vasche d’acciaio inox a temperatura controllata per un anno, a contatto con le fecce fini, con periodici bâtonnage.

Ho assaggiato la versione 2023 proprio ieri presso il Ristorante Ai Pozzi, nel Comune di Lenola (LT), dove ha dimostrato ampiamente di tenere botta anche con piatti che, normalmente, verrebbero abbinati ai vini rossi.
Nel calice regala profumi di grande fascino, abbracciando sia la parte floreale che quella fruttata (netta la pesca gialla, ma anche la pera e un tocco di arancia gialla), ma colpisce subito per l’accenno agli idrocarburi, elemento espressivo che crescerà negli anni, perché è un vino che non teme assolutamente l’invecchiamento.

Al gusto ha una trama che corrisponde perfettamente sul piano aromatico, con una componente acido-salina davvero stimolante, corpo importante ma giocato sempre sull’eleganza, finale dove l’idrocarburo torna ancora più deciso, con grande persistenza. Bevetelo ad almeno 12 gradi di temperatura!
Tornando agli abbinamenti, si è trovato perfettamente a suo agio con Cappelletti all’anatra e nocciole, Candele di Gragnano con cinghiale e mela, Cubo di manzo a lenta cottura, con salsa di topinambur e verdure di stagione.