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Colli di Parma Malvasia 2020

Colli di Parma Malvasia 2020 Monte delle VigneDegustatore: Roberto Giuliani
Valutazione: @@@@
Data degustazione: 02/2022


Tipologia: DOC Bianco
Vitigni: malvasia di Candia
Titolo alcolometrico: 13%
Produttore: MONTE DELLE VIGNE
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 10 a 15 euro


La DOC Colli di Parma è stata approvata con decreto risalente a 40 anni fa, il che testimonia che il territorio ha una lunga tradizione vitivinicola. Coinvolge il territorio collinare della provincia di Parma, includendo in parte il territorio amministrativo dei comuni di Sala Baganza, Calestano, Collecchio, Felino, Fidenza, Fornovo di Taro, Langhirano, Lesignano de’ Bagni, Medesano, Neviano degli Arduini, Noceto, Salsomaggiore Terme, Terenzo, Traversetolo e Varano de’ Melegari.
Zona ampiamente vocata alla coltivazione di uva da vino, in particolare lambrusco, trebbiano, barbera, malvasia, ma a partire dagli inizi del ‘900, in Emilia la vite fu colpita da due gravi malanni ai quali nessuno era preparato: la fillossera della vite e la grafiosi dell’olmo, dovuta a un microscopico fungo, l’Ophiostoma novo-ulmi; vigneti e olmi rischiarono di scomparire da gran parte della regione. Ulteriore aggravio fu inevitabilmente portato dalle due guerre mondiali, in particolare la seconda, infatti il 50% dell’area vitata nel parmense è andato distrutto.
Il ripopolamento ripartì dalle zone collinari, dove si impiantarono le prime viti con il portainnesto americano; se non ci fosse stata la necessità di sopravvivere, ma anche la passione per l’agricoltura, la tradizione vitivinicola, difficilmente i parmensi avrebbero potuto resistere alle numerose difficoltà che gli si presentavano davanti, come le gelate, le numerose malattie e gli attacchi degli animali alle viti.
Monte delle Vigne ci propone, proprio da quelle terre, in particolare dall’area collinare nel comune di Collecchio, questa malvasia di Candia vinificata e maturata in acciaio, allevata a Guyot semplice su suolo argilloso-calcareo, con una densità di 6.000 ceppi/ettaro e una resa media di 90 quintali.
Ha colore giallo paglierino medio, luminoso, con riflessi verdolini, profuma di biancospino, acacia, mela golden, pesca bianca, leggero cedro, erbe di campo, mandorla.
Al palato mostra un’ottima corrispondenza aromatica, con maggiore evidenza della parte agrumata, testimone della sua giovinezza, l’acidità è ben presente ma non disgiunta dal succo; un prezioso impulso sapido regala un finale pieno e stimolante, viene voglia di riassaggiarla.
Da provare con Tagliolini al culatello, burro, salvia e una fondamentale spolverata di Parmigiano Reggiano.
Quattro chiocciole che guardano più in alto.

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