Chianti Classico Levigne Riserva 2013
Degustatore: Roberto Giuliani
Valutazione: @@@@@
Data degustazione: 03/2019
Tipologia: DOCG Rosso
Vitigni: sangiovese
Titolo alcolometrico: 13,5%
Produttore: ISTINE
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 25 a 50 euro
Ho provato una grande gioia quando Angela Fronti ha vinto il Premio Gambelli 2019, penso che se lo sia meritato alla grande. Ho sempre pensato che il sangiovese può donare eleganza e non poche emozioni se dietro ci sono una testa, una mano e un cuore che sanno comprenderlo.
Istine è una delle pietre miliari del territorio chiantigiano, ogni volta che partecipo a Chianti Classico Collection, i suoi vini emergono in modo prepotente e mi entusiasmano per il loro fascino e la loro bevibilità; mio rammarico è sempre stato quello di non avere mai avuto in cantina una bottiglia di questa straordinaria azienda di Radda in Chianti, mi sono dovuto accontentare degli assaggi in anteprima o durante eventi enoici importanti come Terre di Toscana.
Questa è, finalmente, l’eccezione, il sogno che si concretizza, me la posso guardare, coccolare, annusare, sorseggiare a più riprese, poi posso anche provarla con un piatto e scoprirne le infinite sfaccettature.
Il fatto, poi, che si tratti di una Riserva, mi fa ancora più piacere, perché finalmente, con l’arrivo della Gran Selezione, su cui commercialmente puntano in molti, le riserve sembrano essersi “alleggerite” e liberate di eccessi legnosi e alcolici, di avere riconquistato una bevibilità e una personalità che erano andate un po’ perdute.
Non è il caso di Istine, perché Angela, almeno fino ad ora, non ha messo in carta la Gran Selezione, ma ha puntato piuttosto a differenziare le tipologie in base ai cru di cui dispone. La Riserva è, quindi, tutt’ora il vino di punta, un sangiovese in purezza maturato in grandi botti di rovere e proveniente dalle migliori vigne aziendali: Casanova dell’Aia (4,5 Ha reimpiantati nel 2012, vigneto a 500 m. slm, esposizione Sud-Ovest, terreno ricco di scheletro, la struttura è caratterizzata dal tipico galestro, il suolo è composto da alberese – principalmente marne calcaree e argilla), Cavarchione (vigna di 6 Ha situata a Gaiole a circa 430 m. slm, in prossimità dello storco boro di Vertine, piantata in parte nel 2009 e in parte nel 2010, esposta a Est-Sud-Est, anch’essa caratterizzata da galestro e alberese) e Istine (5 Ha piantati nel 2002 sulla strada che unisce Radda a Castellina, a un’altitudine che va da 480 a 550 m. slm, con esposizione a Nord-Ovest e terreno più roccioso, caratterizzato da marne calcaree e tracce di quarzo).
Nel 2016 l’azienda ha ottenuto la certificazione biologica, ulteriore passo in avanti di una realtà decisamente giovane, se consideriamo che fino al 2009 il vino veniva venduto sfuso. Eppure sin dalle prime annata Istine è venuta fuori prepotentemente e questa Riserva 2013 ne è uno splendido testimone.
Ha un colore rubino con venature granate, trasparente, un bouquet di grande finezza che esprime note di viola, rosa e tanti altri fiori, ciliegia appena matura, erbette aromatiche, cenni boschivi, di macchia, riverberi minerali, una punta di arancia sanguinella. Al palato ha trama finissima grazie a un tannino perfettamente integrato e un’acidità vibrante che solo certe altitudini possono regalare, l’uso del legno è perfetto, nessun cenno boisé o vanigliato ma tanta verve agrumata e spezie raffinate. La freschezza guida le sensazioni dando slancio, picchiettando sui sensi, rendendo il sorso puro godimento. Cosa chiedere di più?