Chardonnay Opis 2004
Degustatore: Roberto Giuliani
Valutazione: @@@
Data degustazione: 02/2006
Tipologia: IGT Bianco
Vitigni: chardonnay
Titolo alcolometrico: 14 %
Produttore: FARNESE
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 15 a 25 euro
C’è un certo abuso del piccolo legno anche nei vini bianchi, soprattutto a base chardonnay, ma questo non va considerato a priori negativo. Certo, vini come il Batàr di Querciabella o lo Chardonnay di Planeta (per citarne due piuttosto conosciuti), non sono assolutamente pronti per essere apprezzati quando escono in commercio, e questo fatto sembra essere ancora più importante nei vini bianchi che nei rossi. Infatti è proprio nei bianchi che, spesso, la barrique evidenzia quelle note di vaniglia, burro di arachidi, e spinge il frutto verso l’esotico, o la frutta secca, il miele. Sensazioni che hanno bisogno di lungo affinamento per trovare un loro equilibrio e non essere troppo dominanti. Nell’Opis 2004 di Farnese si ritrovano queste sensazioni, c’è la maracujà (il frutto della passione), la banana molto matura, la nocciola, le spezie orientali, il burro fuso, ma si sente anche che la materia prima è ottima. Giudicare questo vino ora significa punirlo, non riconoscergli la possibilità di migliorare con l’evoluzione. Eppure testimonia una sua personalità, ed è al gusto che afferma una maggiore spigliatezza, grazie anche al buon nerbo acido e ad una sapidità che infonde percezioni salmastre. Diciamola tutta: l’Opis è un vino sontuoso, strutturato e alcolico, eppure non pesante, grazie proprio a quella freschezza che si è mantenuta perché l’enologo non ha forzato la mano con il legno (poco più di 6 mesi) e ad un’annata indubbiamente ottima. Suggerisco di attendere ancora un anno prima di apprezzarne appieno le qualità che già ora evidenzia (sono passati 3 mesi dal primo assaggio ed è già migliorato).