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Brunello di Montalcino Vigna Vescovo 2020

Degustatore: Andrea Li Calzi
Valutazione: @@@@@

Data degustazione:
07/2025


Tipologia: DOCG Rosso
Vitigni: sangiovese
Titolo alcolometrico: 14,5%
Produttore: VILLA LE PRATA
Bottiglia: 750 ml
Prezzo medio: da 170 a 180 euro


Arriviamo al Brunello Vigna Vescovo 2020 prodotto da Villa le Prata; realtà vitivinicola avviata circa 45 anni fa dalla famiglia Losappio. Anche in questo caso trattasi, ovviamente, di uve vendemmiate a mano e allevate all’interno di un singolo vigneto ubicato a Montalcino, in provincia di Siena.
Vigna Vescovo è situata a 495 metri sul livello del mare e gode di un’esposizione sud/sud ovest, con un clima ben ventilato e forti escursioni termiche che favoriscono freschezza nei vini e profumi piuttosto intensi. Piantata nel 1998, ospita una selezione massale di sangiovese grosso. Il suolo, antichissimo, si è formato tra 60 e 75 milioni di anni fa ed è ricco di argilla e calcare marnoso, con una struttura che garantisce un ottimo drenaggio e una maturazione equilibrata dell’uva. Il vino subisce una fermentazione spontanea, seguita da 20 giorni di macerazione in contenitori d’acciaio. Successivamente affina tre anni in botti di rovere. L’annata 2020, tutto sommato regolare in tema di andamento climatico, è stata imbottigliata il 16 luglio 2024; soltanto 868 bottiglie prodotte. L’etichetta è ad opera dall’artista Arianna Papini.

Brunello di Montalcino Vigna Vescovo 2020 Villa le Prata

Rubino intenso, tonalità calda e profonda; estratto considerevole. Il respiro è intenso e il timbro colpisce sin dal primo impatto, grazie a suggestioni speziate e di lieve tostatura che arrivano successivamente al frutto pieno, maturo, che sa di amarena e mirtillo nero; con lenta ossigenazione affiorano ricordi di grafite, chiodo di garofano e foglie di tabacco. Evolve all’interno del bicchiere. Sorso potente, commisurato alla struttura del vino, pur tuttavia l’alcol è ben gestito e la freschezza risulta percepibile ed in questa fase conquista il palato senza carcare in alcun modo compromessi. Anche la sapidità non fa sconti, mostra il potenziale evolutivo e dona un saggio delle potenzialità di questo cru di Montalcino. Cinque chiocciole.
L’ho abbinato ad un piatto di tagliatelle condite con abbondante ragù di cinghiale.

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