Brunello di Montalcino Vigna Ripe al Convento Riserva 2020
Degustatore: Roberto Giuliani
Valutazione: @@@@@
Data degustazione: 04/2026
Tipologia: DOCG Rosso
Vitigni: sangiovese
Titolo alcolometrico: 15,5%
Produttore: CASTELGIOCONDO
Bottiglia: 750 ml
Prezzo medio: da 120 a 130 euro
Con il Ripe al Convento Riserva si sale di livello, su questo vino Lamberto Frescobaldi punta molto; proviene da uno specifico cru situato a circa 450 metri di altitudine, caratterizzato da suoli scistosi e ricchi di galestro ed esposto a sud.
L’attenzione è meticolosa, infatti durante la vendemmia sono stati scelti solo i grappoli sani e perfettamente maturi, inoltre in cantina è stata effettuata una cernita acino per acino per evitare qualsiasi problema di chicchi spaccati o con qualche difetto.
Fermentazione in acciaio a temperatura controllata con frequenti rimontaggi concentrati nelle prime fasi del processo, lunga maturazione in botti di rovere per oltre due anni, cui segue un lungo affinamento in bottiglia.
L’annata 2020 ha avuto la fortuna di ricevere buone riserve idriche dagli ultimi mesi del 2019, poiché quelle di gennaio e febbraio 2020 sono state abbastanza ridotte. Questo ha permesso alle viti di affrontare il caldo periodo estivo tra giugno e agosto con sufficiente tranquillità. Il germogliamento del sangiovese è iniziato a fine marzo, la fioritura si è manifestata nella seconda quindicina di maggio, in seguito il decorso è stato regolare grazie a giornate calde, asciutte e ventilate. L’assenza di piogge ha consentito una vendemmia regolare con uve sane e perfettamente mature.

Assaggiando il vino ci si rende subito conto dell’intenso lavoro che è stato fatto in vigna, infatti, nonostante il caldo abbia portato notevole concentrazione zuccherina nelle uve, con conseguente gradazione alcolica elevata (15,5), la struttura, la maturità tannica, l’acidità risultano ottimali e in grado di celare molto bene le sensazioni pseudocaloriche.
Il colore è granato profondo con ricordi rubini, il bouquet intenso riporta note di prugna, ribes nero, ciliegia nera e mirtillo, poi affiorano tabacco, liquirizia, una punta agrumata, noce moscata, cenni di radici, china e spezie dolci.
Bocca avvolgente, piena, ricca senza per questo appesantirsi grazie a una balsamicità spiccata che rinfresca il palato; finale lungo e delicatamente sapido. Un vino che guarda in avanti, non mi stupirei di trovarlo ancora più interessante tra un decennio.