Brunello di Montalcino Vigna Ripe al Convento Riserva 2017
Degustatore: Lele Gobbi
Valutazione: @@@@@
Data degustazione: 05/2023
Tipologia: DOCG Rosso
Vitigni: sangiovese
Titolo alcolometrico: 14,5%
Produttore: CASTELGIOCONDO
Bottiglia: 750 ml
Prezzo medio: da 100 a 115 euro
Lamberto Frescobaldi presenta così il suo gioiello ilcinese: “Sulle colline più alte di questa Tenuta, che già produceva vini nel 1800, è stato individuato un piccolo vigneto di sangiovese che ci regala emozioni straordinarie. La sua altitudine di 450 metri, l’esposizione al caldo sole del pomeriggio, i suoli galestrosi e i salubri venti mediterranei conferiscono a questa riserva di Brunello estrema eleganza, personalità e longevità“.
Già, vigneti che sorgono incastonati tra aree boschive in quel di Castelgiocondo (a sua volta dominato dall’antica roccaforte del 1100) e che vedono, a salire, terreni caratterizzati da argille blu, sabbie plioceniche e galestro: una grande varietà che ha permesso, infatti, alla storica famiglia fiorentina di sperimentare con diversi cloni e portainnesti ottenendo pregevoli espressioni della denominazione, caratterizzate da una cifra stilistica che fa dell’eleganza il suo tratto distintivo.
A dire il vero, riavvolgendo il nastro, la primavera 2017 trascorse sostanzialmente in linea con le medie stagionali, dove la stagione vegetativa cominciò nei tempi consueti e la primavera fu caratterizzata da un aprile e un maggio miti e molto asciutti, seguiti da un mese di giugno temperato e senza precipitazioni. Seguì però un’estate molto calda che, di fatto, fece anticipare i processi di maturazione delle uve: il sole scaldò per tutto il mese di luglio, determinando un iniziale stress idrico per le piante. Occorre dire che il momento più difficile fu probabilmente la seconda metà di agosto, quando iniziò un’aria anticiclonica di origine africana, che determinò temperature torride, ben oltre la media del periodo, protraendosi per due settimane, accelerando i tempi di maturazione delle uve. All’inizio di settembre alcune brevi piogge riequilibrarono i tempi di maturazione, permettendo una raccolta sì anticipata, ma comunque ottimale con uve sane e ben concentrate.
Una riserva, dunque, che si presenta con una veste rosso rubino intenso e brillante con qualche lieve riflesso rosso granata. Bell’ampiezza di fragranze, tra le quali spiccano la mora di rovo, il ribes nero, il mirtillo, il lampone seguiti da delicati cenni speziati (pepe nero) e balsamici (menta). Saporito al palato, ampio, di tessitura tannica importante, dal tatto levigato, elegante nell’articolazione gustativa, piuttosto persistente in chiusura.