Brunello di Montalcino 2017
Degustatore: Roberto Giuliani
Valutazione: @@@@@
Data degustazione: 03/2023
Tipologia: DOCG Rosso
Vitigni: sangiovese
Titolo alcolometrico: 14%
Produttore: CASTELLO TRICERCHI
Bottiglia: 750 ml
Prezzo medio: da 38 a 44 euro
C’è poco da fare, anche l’occhio vuole la sua parte! Alla vista del Castello Tricerchi, edificato nel XIII secolo a Montalcino sulla via Francigena e completato nel 1441, non si può che rimanere affascinati da tanta bellezza, non a caso 40 anni fa è stato dichiarato con tanto di decreto come parte del patrimonio storico e artistico italiano.
E non è da meno una storia di famiglie che si tramanda per 8 secoli, durante i quali sono avvenuti numerosi cambiamenti sul piano politico, territoriale, economico, sociale, basti pensare alla dominazione spagnola nel ‘600. I Tricerchi sono stati membri del Governo dei 9 (1290) a Siena, provveditori della Biccherna (1330), magistratura finanziaria della Repubblica senese, poi sono passati a rango nobiliare con la famiglia Medici durante il Granducato di Toscana (1569) e hanno amministrato Montalcino. Dal 1800 il castello e le proprietà annesse passano da Maddalena al primogenito Julio Squarcia, capostipite dell’attuale famiglia; dal 2012 è Tommaso Squarcia a portare avanti l’azienda.
Il vino e gli ulivi, emblema di antica tradizione, sono al centro dell’attività produttiva, 13 ettari vitati a sangiovese grosso su terreni eterogenei dove prevalgono, quantità diverse, argilla calcarea e sabbia, esposizione nord e ovest, viticoltura che segue una filosofia biologica; in cantina le uve subiscono fermentazioni spontanee e lunghe macerazioni sulle bucce, affinamento in botti grandi di rovere, sotto il controllo degli enologi Maurizio Castelli e Mery Ferrara.
Il Brunello di Montalcino 2017 ha subito una macerazione di 30 giorni in acciaio a temperatura controllata di 23 °C e maturazione in botti di rovere di Slavonia da 15 e 20 Hl per almeno 30 mesi, chiude il ciclo un affinamento in bottiglia per almeno 8 mesi.
Colore perfettamente in sintonia con il vitigno, granata trasparente e luminoso con cuore ancora rubino; trama olfattiva ricamata su note di ciliegia matura, leggera arancia sanguinella, tabacco, cacao, lampi pepati, sfumature balsamiche.
Al palato è intenso, con un frutto pieno e succoso, intriso di venature speziate, tannino rifinito e ben integrato, buona freschezza e slancio, sorso scorrevole, non pesante, si sente un po’ il calore alcolico ma non disturba perché completato dalle numerose sensazioni aromatiche che si diffondono nella bocca. Godetevelo con un fagiano alla fiorentina.