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Vin Arte 2013: l’esaltazione dei sensi


Villa Damiani

Vino ed arte assieme in un connubio perfetto sotto un cielo del solstizio d’estate, dalla luna generosa che pareva invitare chiunque a sfiorarla. Colori e forme, nelle opere esposte a Villa Damiani di Campese (Vi) di proprietà della famiglia Trevisani, sapori e profumi con la degustazione di vini d’annata prodotti da cantine selezionate ed assaggi di prelibatezze fatte in casa.
Tutto questo è Vin Arte 2013, una rassegna arrivata alla seconda edizione, organizzata da Xperia in collaborazione con l’A.I.S. e Rive Jazz Club. Una quindicina, le cantine che idealmente hanno spalancato le loro porte, per far degustare quel nettare di Bacco dedicato ai palati sopraffini.

Manifesti Vin Arte 2013

Società agricole vitivinicole La Costa, Le Mandolare, Evangelista liquori, Villa Medici, Giorgi F.lli, La Fiorita, Balgera Vini, Agricola Avanzi, RoncSoreli, Spumanti Bortolin Angelo, Astoria, Cantina Mattiello di Costozza. Quest’ultima rappresentata dal giovane Andrea Mattiello che mi ha parlato del suo Cabernet Franc prodotto non da vitigno Carmenere ma da pure uve Cabernet Franc come vuole la tradizione francese. Dal sapore elegante, quasi aristocratico, il vino ricorda soprattutto la frutta rossa. Al palato si percepisce il carattere molto deciso che lo diversifica dalla maggior parte dei Cabernet Franc del territorio, anche per l’assenza di note vegetali.
Il retrogusto regala una certa continuità di aspetti promessi al naso, con una riconferma anche in prima fase gustativa. Per la Cantina Mattiello, passione, innovazione ed esclusività sono valori che si rinnovano dai primi del ‘900, da almeno tre generazioni.

Una sommelier al lavoro

Per Astoria ho avvicinato il sommelier Graziano Caldarelli che, oltre ad offrirmi un buon bicchiere di Brut Millesimato Prosecco d.o.c.g., mi ha parlato di come Astoria si senta vicina al territorio bassanese grazie ad almeno due fattori: essere stata la prima azienda a produrre il Prosecco Millesimato ancora nel ’97 ed averlo proposto in zona con un certo successo e per il fatto di aver introdotto il Magnum Lounge Prosecco Chardonnay fra gli ingredienti dello spritz.
Una trovata vincente dell’anno 2000 assieme ad Achille Miotti dello storico Bar Danieli del centro di Bassano del Grappa. Ma di idee brillanti, Astoria, ne ha davvero molte. Non a caso, va ricordato il particolare look dell’inconfondibile bottiglia bianca dal design alquanto innovativo, giovane, fresco, proprio da 9.5, i gradi del vino imbottigliato, nelle versioni Cold Wine Brut, Pink, Red, Alcohol Free Zerotondo.
Per non parlare di Astoria Lounge Rosé, l’audace bottiglia rosa sorprendentemente apprezzata sia da donne che da uomini. Uno sforzo continuo, per regalare nuove emozioni e presentarsi alla prestigiosa vetrina mondiale del Vinitaly, oltre che con la qualità, anche con look sempre vincenti.
Eh sì, perché è proprio vero che anche l’occhio vuole la sua parte.

Banco di Assaggio

Ad essere messe in vetrina, nella splendida Villa Damiani teatro di banchetti raffinati, anche le degustazioni con i tortelli dei Sapori di Vialeggio sul Mincio, il nodo d’Amore, i ravioli, il pasticcio, i bigoli, le fettuccine, i maccheroncini, i fusilli, gli gnocchi e chi più ne ha più ne metta.
Per non parlare di Arvenis, ed i suoi sapori selvatici direttamente dalla Carnia. Salumi di cervo, daino e cinghiale, ungulati selvatici che vivono in piena libertà su un territorio biologico di oltre 180 ettari, ad un’altitudine fra i 1300 ed i 2000 metri. Polente, funghi e risotti, frichi e frichetto, sott’olio, confetture, gelatine, mieli, formaggi e composte alle erbette officinali coltivate in loco. Vere prelibatezze.
Ottimi ed apprezzati gli abbinamenti degli assaggi con i vini, consigliati dagli esperti del settore.

Allestimento di un tavolo

Come gli abbinamenti con l’arte, grazie alle opere di Barbara Beltramello, Andrea Meneghetti, Laura Moretto e Claudio Brunello che ha sottolineato come “la trasformazione del materiale primario in metafora della continua evoluzione, comporti un’attenzione alle differenze. L’armonia e la proporzione dirigono il pensiero privo di veli imposti da mentalità e pregiudizi. Il vuoto, la pausa, il silenzio, il bianco, il nero e poi la materia, il gesto, il segno… Tutto è piacere nel disporre e deporre, evidenziando così una chiara concezione scultorea della pittura.
Frasi che ben si abbinano anche all’arte di fare vino. E mentre la luna suadente non smetteva nei velati inviti ad ammirarla in tutta la sua bellezza, anche grazie agli strumenti dell’osservatorio Astronomico di Padova, la serata volgeva al termine.
Si spegnevano le luci, i musicanti riponevano gli strumenti, le bottiglie venivano riposte. Saranno state quelle parole d’artista, sarà stato il solstizio d’estate, il buon vino, l’eccellente accompagnamento della musica…
Sarà, ma anche questi sono piaceri della vita che fanno stare bene.

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