Alto Adige Sauvignon Blanc Andrius 2023
Degustatore: Andrea Li Calzi
Valutazione: @@@@
Data degustazione: 12/2024
Tipologia: DOC Bianco
Vitigni: sauvignon
Titolo alcolometrico: 14%
Produttore: ANDRIANO
Bottiglia: 750 ml
Prezzo medio: da 33 a 36 euro
Torniamo a parlare di Cantina Andriano, situata all’interno del comune omonimo in provincia di Bolzano. I più curiosi potranno saperne di più cliccando qui.
Avviata il 25 aprile del 1893, da 31 viticoltori volenterosi e lungimiranti del luogo, rappresenta la prima cantina cooperativa dell’Alto Adige, una delle prime sorte nell’allora Impero Austro-Ungarico. Trascorsi 115 anni dopo la fondazione, nel 2008, i soci presero un’altra decisione visionaria, siglando un’alleanza con la nota Cantina Terlano. Ai giorni nostri Cantina Andriano conta 60 soci che gestiscono circa 80 ettari di vigneti ubicati a nord di Bolzano, all’interno di un piccolo villaggio denominato Andriano. Tutte le vigne si estendono sulla riva destra del fiume Adige. Le viti albergano su dolci colline impreziosite dal disegno di affascinanti muretti a secco, e godono del sole durante la prima parte della giornata e dell’ombra nelle ore pomeridiane. Le escursioni termiche non mancano e marcano sensibilmente il profilo olfattivo de vini. Anche i suoli fanno la loro parte nel plasmare prodotti fortemente caratterizzati, soprattutto in tema di profondità gustativa. Ritroviamo porfidi quarziferi amalgamati progressivamente con la dolomite, e la roccia di carbonato di calcio del vicino gruppo del Mendola. Ne è derivato un cono di deiezione ricco d’argilla calcarea che rappresenta il proverbiale asso nella manica per il territorio.
Il primo vino presentato da Andriano è l’Alto Adige Sauvignon Blanc Riserva Andrius 2023, ovvero l’antico nome preromano della sua terra d’origine. – La linea Selezioni, di cui fa parte Andrius, esprime attraverso i vitigni in purezza le potenzialità di questo straordinario terroir – racconta Klaus Gasser, direttore commerciale con formazione enologica di Cantina Andriano. – In particolare – aggiunge Rudi Kofler, enologo della Cantina – Andrius riflette la simbiosi che si crea tra suolo e microclima che regala ad entrambi potenza e stratificazione di aromi. – Sauvignon blanc allevato ad un’altitudine che va dai 300 – 380 metri sul livello del mare. Resa molto bassa pari a 40 hl/ha. Fermentazione a temperatura controllata in recipienti d’acciaio inox, maturazione sui lieviti per 6 mesi, in parte in fusti d’acciaio inox (70%) e in parte in tonneaux (30%).
Lontano anni luce dagli stereotipi che aleggiano attorno al noto vitigno d’origine francese, il vino si presenta in veste paglierino chiaro con riflessi verdolini, estratto considerevole. Il timbro olfattivo è spigliato e fresco e rimanda al frutto croccante che sa di albicocca e melone d’inverno, scorza di cedro, ma anche sambuco e mimosa su un corredo di erbe aromatiche, e spezie dolci, tra cui timo limone e pepe rosa, cardamomo. L’ossigenazione prolungata favorisce effluvi di calcare, pietra polverizzata e leggero smalto. In bocca è nettamente fresco, l’acidità è in perfetta sinergia con l’impronta salina, il tutto in un crescendo di morbidezza – e tensione acida – in grado di creare un insieme già piuttosto equilibrato tuttavia lontano anni luce dal suo apice. Quattro chiocciole abbondanti, l’ho abbinato ad un pollo arrosto con patate novelle, scorza di limone e rosmarino.