Alto Adige Chardonnay Riserva Doran 2022
Degustatore: Andrea Li Calzi
Valutazione: @@@@
Data degustazione: 12/2024
Tipologia: DOC Bianco
Vitigni: chardonnay
Titolo alcolometrico: 14%
Produttore: ANDRIANO
Bottiglia: 750 ml
Prezzo medio: da 40 a 44 euro
L’Alto Adige Chardonnay Riserva Doran 2022 è un’altra etichetta facente parte della linea Selezioni proposta da Cantina Andriano. La storica cooperativa vitivinicola è situata all’interno del comune omonimo in provincia di Bolzano. I più curiosi potranno saperne di più cliccando qui. Questa volta è l’uva a bacca bianca, d’origine francese, forse più nota al mondo ad essere protagonista. Tra le dolci colline altoatesine ha trovato un felice habitat in grado di restituire vini che puntano più sulla freschezza ed austerità, piuttosto che grassezza, corpo e densità. I suoli ricchi di porfidi quarziferi amalgamati progressivamente con la dolomite, le escursioni termiche tra giorno e notte e la roccia di carbonato di calcio del vicino gruppo del Mendola, aiutano in tal senso. – Il terreno eccezionale, dato dal cono di deiezioni ricco di argilla calcarea e di dolomia, perfetto per lo chardonnay e il clima, – specifica Klaus Gasser, direttore commerciale con formazione enologica di Cantina Andriano – ci hanno portato a credere negli anni che potevamo creare un grande bianco, in grado di essere prova tangibile dell’incredibile abilità espressiva di questa varietà. –
Un chardonnay in purezza allevato ad un’altitudine che va dai 350 – 500 metri sul livello del mare. Resa molto bassa pari a 40 hl/ha. Fermentazione in tonneaux, malolattica e maturazione sui lieviti per un anno nel medesimo contenitore, assemblaggio e ulteriore affinamento per tre mesi in acciaio.
Paglierino vivace, riflessi oro antico, estratto da vendere. Naso ricco e al contempo complesso: scorza di limone, pepe bianco, ananas e mango; con lenta ossigenazione affiora un ricordo floreale lievemente appassito e un soffio “affumicato” che rimanda alla cenere, all’incenso con incursioni di calcare e smalto. In bocca il vino mostra spessore, densità gustativa e al contempo slancio, vitalità, date in parte da una freschezza in grado di mostrare il carattere dei vigneti d’alta quota. Lunghissimo e penetrante, a mio avviso ancora lontano dal suo apice espressivo. Quattro chiocciole ad un passo dalla quinta, la conquisterà certamente tra qualche anno. La stoffa c’è e si sente. Astice alla catalana.