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Albugnano Superiore Il Tato 2017

Albugnano Superiore Il Tato 2017 Ca' MariucciaDegustatore: Andrea Li Calzi
Valutazione: @@@@@
Data degustazione:
02/2022


Tipologia: Doc Rosso
Vitigni: nebbiolo
Titolo alcolometrico: 14,5%
Produttore: CA’ MARIUCCIA
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enotecada 15 a 25 euro


Ca’ Mariuccia è gestita in tutto e per tutto da Andrea Pirollo, Presidente dell’Associazione Albugnano 549, coadiuvato dall’instancabile supporto della sua famiglia. La suddetta Azienda, appena 2800 bottiglie prodotte, è molto più che la protagonista dell’Albugnano Superiore 2017 che più avanti vedremo, è in realtà un’azienda agricola etica e biologica orientata ai principi della permacultura e alla diffusione di metodi e pratiche sostenibili. Ho visitato personalmente la struttura e sono rimasto rapito dalla biodiversità che aleggia tra queste colline a confine tra la provincia di Torino e quella di Asti.
Andrea si impegna giornalmente riguardo la promozione del territorio, sono sicuro che a breve lo stesso farà parlare di sé sia in termini di qualità del vino che di enoturismo. Riporto le sue parole perché indubbiamente mi hanno colpito: “Per Ca’ Mariuccia il vino è uno strumento, non un fine, è il mezzo per far avvicinare le persone alla Terra intesa come pianeta, non come suolo produttivo.” Vigne allevate a controspalliera guyot, poste ad oltre 400 metri sul livello del mare e impiantate nel 1999 nel comune di Albugnano (AT).
I terreni da queste parti sono marnosi con presenza di argille bianche. Nebbiolo 100%, vendemmia manuale svolta in ottobre – il periodo preciso dipende dall’annata – si parte con una fermentazione alcolica con macerazione sulle bucce per 20 giorni a temperatura controllata, 28°, segue affinamento di 18 mesi in barrique (20% nuove) e 6 mesi in bottiglia. All’interno del calice rivela media trasparenza e una trama cromatica tra il granato e il rubino con nuances calde e profonde, l’estratto è notevole.
Il naso è intriso di ricordi che vanno dalle spezie orientali al tabacco vanigliato, amarena matura e ribes nero, intervallati qua e là da tocchi empireumatici, liquirizia e un accento balsamico di eucalipto. Gran bella evoluzione a circa mezz’ora dalla mescita, i toni si ingentiliscono e conquistano per grazia e austerità, tutto ciò nonostante l’annata torrida, chapeau!
In bocca il registro gustativo è spostato a vantaggio delle morbidezze, in questo caso il millesimo in questione si fa sentire, tuttavia la spalla acida non manca e deterge un sorso che conquista per doti di armonia, sapidità e allungo finale. Il tannino è vispo e di grana fine, dolce, elemento quest’ultimo che lascia un ricordo di grande piacevolezza. Abbinato ad un piatto di stracotto d’asino, o tapulòn per dirla alla novarese, conquista l’eccellenza assoluta. Son 5 chiocciole anche stavolta, il territorio di Albugnano ha iniziato davvero alla grande, non c’è che dire.

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