Aglianico del Vulture Calibro 2011
Degustatore: Roberto Giuliani
Valutazione: @@@@@
Data degustazione: 05/2018
Tipologia: Doc Rosso
Vitigni: aglianico
Titolo alcolometrico: 14 %
Produttore: PATERNOSTER
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 25 a 50 euro
Sarà riproposto altre volte? Non si sa, forse no. Del resto il vino ha uno scopo commemorativo, è nato per ricordare Pino Paternoster, classe 1919, personaggio di spicco che ha avuto un ruolo determinante nella storia enoica del Vulture; poche migliaia di bottiglie ottenute da un mix delle migliori basi 2011 presenti in cantina, vinificato e maturato in vasca di cemento per un anno, a cui è seguito un altro anno di affinamento in bottiglia.
L’enologo Fabio Mecca conosce bene questa storica azienda, ci è praticamente cresciuto, ed essendo di Barile conosce altrettanto bene l’aglianico, ne è certamente uno dei migliori interpreti perché ha imparato a rispettarlo ed esaltarne le caratteristiche qualitative. E questo vino lo dimostra molto bene, con il suo colore granato profondo con ricordi rubini e un manto di profumi dove spiccano la rosa nera, la magnolia, la mora, l’estratto di mirtillo, accenni di liquirizia e tabacco, sfumature minerali.
Al palato è generoso, avvolgente, con una materia succosa e fresca, il tannino avvolge ma non ferisce, il millesimo inganna perché il vino si mostra ancora giovane e scattante, capace di una progressione evolutiva della quale è difficile comprendere i limiti, certamente può andare avanti ancora a lungo.
Lo avevo già degustato due anni fa e lo trovo in forma smagliante.