Barbera d’Alba La Dimora 2025
Degustatore: Roberto Giuliani
Valutazione: @@@@
Data degustazione: 07/2026
Tipologia: DOC Rosso
Vitigni: barbera
Titolo alcolometrico: 13%
Produttore: DOSIO
Bottiglia: 750 ml
Prezzo medio: da 15 a 18 euro
Passata di proprietà nel 2010 dal fondatore Beppe Dosio a Gianfranco Lanci, Dosio Vigneti è oggi seguita dalla figlia Chiara, che dopo la perdita del padre nel 2023 decide di abbandonare l’attività di comunicazione e marketing che svolgeva a Milano, per dedicarsi completamente alla storica azienda di La Morra, affiancata in cantina dall’enologo Andrea Autino. In pochi anni ha contribuito al rinnovamento aziendale, introducendo nuove metodologie di coltivazione e produttive per ridurre al massimo l’impatto ambientale.
L’azienda ha i vigneti collocati sulla collina di Serradenari, a un’altitudine tra le più elevate di tutto il comprensorio delle Langhe, tra i 400 e i 500 metri s.l.m., livello un tempo guardato con timore, soprattutto per il nebbiolo, ma con i radicali cambiamenti climatici degli ultimi vent’anni, quella che poteva sembrare allora una scelta azzardata, oggi si sta rivelando decisamente azzeccata.

La Barbera d’Alba La Dimora nasce da una parcella del vigneto più elevato della collina di Serradenari, per scelta aziendale viene vinificata e maturata solo in acciaio (diraspa-pigiatura, macerazione in serbatoi termocondizionati alla temperatura di 25-26 °C con rimontaggi giornalieri per 8-10 giorni e successiva fermentazione malolattica, poi affinamento in acciaio).
La scelta del tappo, un Nomacork Select Green 300 100% riciclabile, testimonia ulteriormente l’impegno da parte di Chiara di rendere sempre meno impattante il lavoro produttivo.
Tredici gradi alcolici testimoniano quanto l’altitudine contribuisca a mantenere il vino su un livello di bevibilità elevato, con l’acidità perfettamente preservata dalle ottime escursioni termiche tra giorno e notte in vigna, e una maturazione dell’uva progressiva senza rischio di “cotture” da eccesso di calore e siccità.
La 2025 si offre di colore rubino vivace con riflessi violacei, bouquet che si apre a rosa, iris, ciliegia, susina rossa, mirtillo e guizzi di agrumi rossi.
Bocca fresca, agile, generosa, con un frutto vivo affiancato da lievi percezioni pepate e balsamiche. Da bere attorno ai 15 gradi in compagnia di una saporita zuppa di cipolle (con toma stagionata, pane di segale, burro, pepe, grana) e delle mitiche “grive” (carne e fegato di maiale, uova, grana e pane grattugiato, bacche di ginepro, noce moscata, burro, olio d’oliva, pepe).