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Collio Friulano 2024

Degustatore: Roberto Giuliani
Valutazione:
@@@@
Data degustazione:
07/2026


Tipologia: DOC Bianco
Vitigni: friulano
Titolo alcolometrico: 13,5%
Produttore: TENUTA STELLA
Bottiglia: 750 ml
Prezzo medio: da 23 a 26 euro
Vino BIO:


Ci troviamo nella parte più alta del Collio, in località Scriò ad est del comune di Dolegna e quasi al confine con la Slovenija. I vigneti sono situati in posizione collinare, dalla tenuta nelle giornate limpide l’occhio si perde fino al mare. Sergio Stevanato, suo fondatore (2009), ha deciso di battezzarla con il nome del laboratorio artigianale di famiglia specializzato nella produzione del vetro: “Soffieria Stella”. L’azienda è condotta dall’agronomo Alberto Faggiani, responsabile della produzione enologica, e dall’enologa Erika Barbieri, che cura la parte tecnica e di marketing manageriale.
Oggi fare vino non è il solo obiettivo di un’azienda seria, ma al centro di tutto il lavoro c’è la sostenibilità, che si traduce in una particolare attenzione all’ecosistema, nella produzione biologica, nell’evitare completamente l’uso di pesticidi o concimi chimici.

Tenuta Stella

Il Collio Friulano nasce dal desiderio di trasferire nel calice l’impronta espressiva del territorio goriziano, caratterizzato dalla tipica “ponca” sempre presente nel suolo, ma in una connotazione leggibile, diretta, senza la ricerca di una complessità che ne renderebbe meno fruibili i tratti peculiari.
L’annata 2024 è stata caratterizzata da un andamento climatico irregolare e da importanti escursioni termiche, una di quelle stagioni che richiedono particolare attenzione in ogni fase del processo. Proprio quelle escursioni termiche hanno consentito una maturazione lenta e progressiva delle uve, soprattutto di quelle bianche, preservandone l’acidità.
Il processo di vinificazione è classico: fermentazione in acciaio con lieviti indigeni, controllo delle temperature e un lungo affinamento sui lieviti.

Collio Friulano 2024 Tenuta Stella

Un bel colore paglierino intenso tendente al dorato ci predispone a profumi di pesca gialla, nespola, mandarino, miele di tiglio e mandorla fresca. Sul finale affiorano sfumature di salvia ed erba cedrina.
Avvolgente al palato sin dal primo sorso, fresco e soprattutto sapido, traccia evidente di una mineralità profonda che conquista subito; le sensazioni sono persistenti, stimolano l’appetito e, visto che è ora di pranzo, lo abbiniamo a prosciutto di Sauris e formaggi tipo stracchino fresco, azzarderei l’accostamento a un piatto di gnocchi di susine, ma il pesce e, ancor più i crostacei, lo chiamano a gran voce.

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