Statistiche web

Etna Rosato ATA 2024

Degustatore: Roberto Giuliani
Valutazione:
@@@@
Data degustazione:
06/2026


Tipologia: DOC Rosato
Vitigni: nerello mascalese
Titolo alcolometrico: 12%
Produttore: CANTINE IUPPA
Bottiglia: 750 ml
Prezzo medio: da 22 a 25 euro


Siamo in Contrada Salice, nel comune di Milo, versante orientale dell’Etna. Qui Iuppa dispone di 7 ettari vitati situati a un’altitudine variabile tra 530 e 750 metri s.l.m. (gli appezzamenti di nerello mascalese destinati all’ATA sono a circa 600 metri di altitudine), come si può vedere dalla foto sotto (ripresa anche in etichetta) sono delimitati dai tipici muretti a secco di pietra lavica, un’immagine che salta subito all’occhio e sembra integrarsi perfettamente nel bellissimo paesaggio etneo. L’allevamento è il classico alberello, ma in parte è usato anche il cordone speronato; oltre al nerello mascalese vengono coltivati gli altri vitigni tipici del territorio come carricante, Catarratto e nerello cappuccio. Cantine Iuppa vanta nel suo parco vigneti una porzione secolare a piede franco (senza innesto americano), nel quale sono presenti varie tipologie di uve, alcune di varietà considerate “reliquia”.

Iuppa vigneti

La futura cantina sarà ricavata da un antico palmento dell’800 in ristrutturazione, precederà anche una sala degustazione con vista mozzafiato. La produzione attuale è di circa 35.000 bottiglie che arriveranno nei prossimi anni a circa 50.000.
L’azienda si avvale della consulenza dell’enologo Federico Curtaz, lavora in regime biologico e i vini sono distribuiti in Italia dal catalogo Espressione di Ca’ di Rajo Group.
L’ATA è un tipico rosato ottenuto da uve vendemmiate nel mese di Settembre, fermentate e vinificate in vasche termo controllate di acciaio inox. Il vino affina successivamente in acciaio e vetro per un periodo superiore allo standard per i vini rosati. Per i più curiosi, il tappo utilizzato è un Diam 5.

Etna Rosato ATA 2024 Cantine Iuppa

Il contatto con le bucce del nerello mascalese è stato sicuramente breve, visto il colore buccia di cipolla molto leggero; ne emerge un vino dal carattere tipicamente “estivo”, con un’alcolicità invidiabile di solo 12% vol. e una freschezza di profumi floreali e fruttati davvero invitante, garbata, senza quelle ridondanti note che a volte sembrano essere un timbro generalizzato di molti rosati. Qui la rosa (canina e Pierre Arditi) si affianca al lampone bianco, alla fragolina di bosco, alla ciliegia candita e a cenni agrumati di arancia e mandarino.
Sapore fresco e sapido, molto coerente con le sensazioni percepite al naso, sembra un rosato che non correresti alcun rischio a dimenticare in cantina qualche anno, ma è talmente gradevole ora, con questo caldo che rende la vita decisamente più faticosa, che rimandarne la bevuta sarebbe un vero peccato. Godiamocelo con tutte le preparazioni di pesce estive, dall’insalata di mare e crudo alle sarde a beccafico, fino alla caponata di pesce spada. Sarà una giornata gioiosa e gaudente!

Lascia un commento

Pulsante per tornare all'inizio