Rosso Diana Nemorensis I 2021
Degustatore: Andrea Li Calzi
Valutazione: @@@@
Data degustazione: 03/2026
Tipologia: IGT Lazio Rosso
Vitigni: merlot 50%, cabernet sauvignon 30%, cabernet franc 20%
Titolo alcolometrico: 13,5%
Produttore: ÔMINA ROMANA
Bottiglia: 750 ml
Prezzo medio: da 15 a 20 euro
Concludiamo la carrellata di vini proposta da Ômina Romana, realtà vitivinicola fondata dal bavarese Anton F. Börner nel 2007, mediante il Lazio Rosso Diana Nemorensis I 2021. Per chi si fosse perso le precedenti pubblicazioni, rammento che i luoghi che ospitano la cantina e i vigneti, ovvero i Colli Albani – ci troviamo alle porte della Capitale – sono ubicati al centro di riferimenti storici, monumentali e mitologici che sono alla base della nascita dell’intero progetto. Tutto ciò ha influenzato notevolmente il nostro protagonista; egli dedica il suo taglio bordolese – blend di di merlot (50%), cabernet sauvignon (30%) e a saldo cabernet franc – alla dea romana della caccia ed al contempo protettrice della femminilità.
Le uve crescono su terreni vulcanici e franco argillosi, in grando di donare spiccate doti di sapidità ai vini prodotti, elemento che il più delle volte si traduce anche in notevoli capacità nei confronti dell’affinamento. Ma questo lo scopriremo magari tra qualche anno, perché sono molto curioso di testare la longevità dei rossi prodotti in questo angolo laziale dedicato alla viticoltura. Le diverse varietà vengono vendemmiate e vinificate separatamente, la fermentazione malolattica avviene in parte in serbatoi d’acciaio inox e parte in troco coniche; il vino matura sulle proprie fecce fini per sei mesi, segue un ulteriore periodo di riposo in bottiglia prima della commercializzazione.
Rubino vivace dotato di profondità e una trama cromatica fitta ed impenetrabile. Trascorsi 15-20 minuti dalla mescita affiorano ricordi di frutti di bosco maturi, amarena, tamarindo con incursioni di eucalipto e grafite; il bouquet di profumi acquista ulteriore complessità – trascorsa circa mezz’ora dalla mescita – mediante note di cacao e polvere di caffè. Bel naso davvero: pulito, fresco ed al contempo marcante. In bocca segue più o meno la stessa linea d’onda: ricco, coerente, dotato di un corpo per nulla eccessivo, riempie il palato lasciando soltanto l’essenza del vino; la stessa pulizia, in chiusura, che mostra quanto lavoro sia stato fatto dalla famiglia Börner in questi quasi vent’anni di attività. Quattro chiocciole ad un passo dalla quinta, sono convinto che tra qualche anno la conquisterà. Coda alla vaccinara.