Chianti Classico La Porta di Vertine 2022
Degustatore: Andrea Li Calzi
Valutazione: @@@@
Data degustazione: 03/2026
Tipologia: DOCG Rosso
Vitigni: sangiovese
Titolo alcolometrico: 14%
Produttore: BERTINGA
Bottiglia: 750 ml
Prezzo medio: da 24 a 28 euro
Dopo aver parlato del Bertinga 2018, continuiamo la carrellata di vini proposti dall’omonima azienda situata a Gaiole in Chianti. Ci troviamo per l’esattezza in provincia di Siena, all’interno di uno tra i comuni più vocati del distretto vitivinicolo denominato Chianti Classico. Da queste parti sono ubicate le vigne che danno vita al vino che mi appresto a descrivere, ovvero La Porta di Vertine 2022, a 500 m. s.l.m. su terreni ricchi di galestro e alberese.
Apprezzo in maniera trasversale la categoria, s’intende, pur tuttavia a mio avviso i cosiddetti “vini d’ingresso”, o “d’annata” – come si suol dire – sono quelli che nell’ultimo periodo mi stanno incuriosendo sempre più. Vinificazioni essenziali, affinamenti spesso svolti mediante un passaggio in legno di un anno, più un periodo in bottiglia, a voler imprimere quella particolare energia data dal frutto croccante e dai contorni lievemente speziati, ivi compresi fiori freschi e stimolanti.
Senza considerare quel tipo di annate particolarmente calde – come la 2022 per l’appunto – dove l’immediatezza del frutto è un qualcosa da godere appieno senza esclusione di colpi, come citava il titolo di un vecchio film degli anni Ottanta; senza aspettare le proverbiali calende greche insomma.
Anche il colore di consueto è ammaliante, un bel rubino vivace che risplende proprio come un gioiello. Sento di aver già descritto in gran parte il Chianti Classico La Porta di Vertine 2022, la cui vinificazione e affinamento sono avvenute – però – in cemento e botti grandi di rovere austriaco da 25Hl per una durata di circa un anno, più altri dodici mesi in bottiglia prima della vendita.
Stiamo parlando di un vino caratterizzato da tanta morbidezza ben controbilanciata a guizzi sapidi, in un crescendo di tensione acida in grado di sfumare lentamente e con garbo. Quattro chiocciole abbondanti. Pappardelle con ragù di cinghiale.