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Barbera d’Asti Mavi 2023

Degustatore: Roberto Giuliani
Valutazione:
@@@@@
Data degustazione:
01/2026


Tipologia: DOCG Rosso
Vitigni: barbera
Titolo alcolometrico: 13,5%
Produttore: CADGAL
Bottiglia: 750 ml
Prezzo medio: da 20 a 25 euro


Iniziamo il racconto dei vini di Cadgal partendo dalla Barbera d’Asti Mavi 2023, rosso che è entrato a far parte della gamma nel 2024, con la nascita di “Mavi”, ovvero Maria Vittoria, figlia di Alessandro Varagnolo, avvenuta nell’ottobre dello stesso anno.
Le vigne si trovano a Calamndrana, a circa 250 metri di altitudine, su terreni composti da marne bianche e argille più, esposti a sud-ovest. Le uve vengono selezionate e raccolte a metà settembre, la vinificazione si svolge a cappello sommerso, in vasche d’acciaio inox. Nell’estate successiva il vino viene imbottigliato e affina per almeno 3 mesi.

Barbera d'Asti Mavi 2023 Cadgal

Ne emerge un rosso di estrema piacevolezza e bevibilità, dal colore rubino vivace non concentrato e dai profumi di rosa, iris, fragolina di bosco, ciliegia e una punta agrumata; al palato ha grande freschezza, ben gestita perché si fonde con la polpa, tannino presente e levigato, una Barbera che presenta una notevole digeribilità, merito di un grande equilibrio delle componenti e di un’estrazione che non mira alla potenza ma alla serbevolezza. Insomma, mette una gran voglia di mangiare; visto che in questi giorni fa freddino, la consiglierei con una minestra di ceci e costine di maiale (con patate, cipolla, prezzemolo, un cucchiaio di conserva di pomodoro, parmigiano grattugiato), per continuare con delle classiche “grive”, ovvero piccole polpette di frattaglie di maiale (fegato, polmone, cuore, grasso di gola) mescolate con carne magra, pane, uova, formaggio, spezie (ginepro, noce moscata) avvolte nell’omento (la “reticella”) e fritte in padella. Vi è venuta fame? Ah, cinque chiocciole meritate!

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