Maremma Toscana Bevorosa 2024
Degustatore: Andrea Li Calzi
Valutazione: @@@@
Data degustazione: 01/2026
Tipologia: DOC Rosato
Vitigni: sangiovese
Titolo alcolometrico: 12,5%
Produttore: ARILLO IN TERRABIANCA
Bottiglia: 750 ml
Prezzo medio: da 10 a 15 euro
Come anticipato nella precedente pubblicazione dedicata alla cantina toscana Arillo in Terrabianca, di proprietà della famiglia Burkard dal 2019, la linea Bevobianco, Bevorosa e Bevorosso è pensata per un approccio diretto con il vino, quello del quotidiano e soprattutto dell’abbinamento gastronomico, tema – quest’ultimo – ormai affrontato sempre più di rado. I rosati in Italia scontano una popolarità, e soprattutto un consumo, non paragonabile a quella del resto del mondo, dove talvolta vengono preferiti addirittura ai vini bianchi. L’etichetta che veste le tre bottiglie traduce visivamente la filosofia di Arillo in Terrabianca, fondata sulla simbiosi tra uomo e natura. È un’opera del pittore tedesco Wolfgang Beltracchi, pittore contemporaneo fuori dagli schemi, e ritrae un dettaglio del “dio cervo” Cernunnos: antica divinità celtica dei boschi e della fertilità, simbolo di rinnovamento e abbondanza, tradizionalmente raffigurata con corna di cervo.
Il vino che mi appresto a versare nel calice viene prodotto mediante uve sangiovese in purezza, allevate all’interno della frazione Valpiana del comune di Massa Marittima, ovvero in Alta Maremma, a 140/160 metri sul livello del mare. La vite affonda le proprie radici all’interno di suoli argillosi e ricchi di scheletro. In cantina si inizia da una pressatura soffice, chiarifica statica a freddo e fermentazione a temperatura controllata (15 °C circa). L’affinamento, sulle proprie fecce fini, dura sei mesi e avviene in vasche di acciaio inossidabile con frequenti bâtonnage. Tonalità buccia di cipolla-salmone, estratto medio. Il respiro è mediamente intenso ed elegante, giocato sul frutto maturo che richiama il melone Cantalupo, la nespola e un accenno di cosmesi, fragolina selvatica; in chiusura una scia lievemente salmastra. È un vino succoso, ben bilanciato tra morbidezza e verticalità, chiude pulito, fresco, coerente; media persistenza.
Quattro chiocciole abbondanti. Fusilli al ragù bianco di coniglio.