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Fedro Brut Metodo Classico 2021

Degustatore: Roberto Giuliani
Valutazione:
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Data degustazione:
09/2025


Tipologia: VSQ Bianco
Vitigni: bombino bianco
Titolo alcolometrico: 12,5%
Produttore: CANTINA ARIANO
Bottiglia: 750 ml
Prezzo medio: da 20 a 25 euro
Vino BIO:


Ho un legame affettivo con San Severo, infatti la mia famiglia paterna proveniva da questo comune del foggiano. Aver perduto i nonni e papà (che da tempo si erano trasferiti a Roma) in qualche modo mi ha tenuto lontano, forse per il timore di sentire quella mancanza. Ci voleva il vino per riaprire le porte di quell’antico legame, in particolare l’azienda di Attilio Ariano (biologica certificata dal 1997), che ho conosciuto nel 2013; da allora sono successe tante cose, c’è stato un cambio generazionale, oggi sono la figlia Federica con il marito Aldo Aiello ad occuparsi dell’aspetto tecnico-produttivo, mentre l’altra figlia Manuela e Omar Leonardi seguono la parte commerciale e di marketing. Sono state rinnovate le etichette, alcuni vini sono andati in pensione, altri sono arrivati ad arricchire l’offerta.

Fedro Brut Metodo Classico 2021 Cantina Ariano

Uno di questi è il Fedro, che viene proposto in versione Pas Dosé e Brut, ambedue metodo classico, ottenuti da bombino bianco allevato a cordone speronato. Le uve del Brut 2021 hanno subito decantazione statica del mosto dopo la pressatura soffice dei grappoli interi; per la fermentazione sono stati aggiunti lieviti selezionati, l’affinamento si è svolto in acciaio inox a temperatura controllata di 16 °C; poi 24 mesi in bottiglia sui lieviti.
Apprezzato l’anno scorso a Terre di Vite, a distanza di quasi un anno lo trovo ancora più stimolante, ha colore giallo paglierino brillante, perlage fine e persistente, bouquet ampio con evidenti note di agrumi maturi, miele di acacia, mela golden, pesca bianca, crosta di pane, richiami alle erbe di campo.
L’assaggio rivela una trama fresca e al contempo armoniosa, non è un vino dall’acidità sferzante, sicuramente l’anno in più lo ha ulteriormente equilibrato, tutto è in ottima sintonia e il finale sapido lo rende particolarmente piacevole.
Senza esitazione lo abbinerei alle classiche orecchiette alle cime di rapa, dove la presenza delle alici e l’amaro delle cime trovano perfetto bilanciamento con la morbidezza e la buona struttura di questo vino.

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