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Romagna Albana Secco Belladama 2022

Degustatore: Andrea Li Calzi
Valutazione:
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Data degustazione:
05/2025


Tipologia: DOCG Bianco
Vitigni: albana
Titolo alcolometrico: 13,5%
Produttore: POGGIO DELLA DOGANA
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 16 a 22 euro
Vino BIO:


Torniamo a parlare con piacere del Romagna Albana Secco Belladama dell’azienda vitivinicola Poggio della Dogana. La cantina è stata avviata nel 2016 dai fratelli Aldo e Paolo Rametta, ancor oggi proprietari, ed è situata a Castrocaro Terme e Terra del Sole in provincia di Forlì-Cesena. Questa volta l’annata è la 2022, indubbiamente più calda rispetto alla 2019 recensita ormai più di quattro anni fa. I più curiosi potranno approfondire la storia dell’azienda e le peculiarità del vino in questione semplicemente cliccando qui.
Il vitigno autoctono a bacca bianca denominato albana, lo ritroviamo qui in purezza, è noto per la sua versatilità: dà vita a vini secchi che reggono bene il prolungato affinamento, vini dolci dal profilo aromatico sinuoso; negli ultimi anni anche le versioni rifermentate stanno regalando ben più di qualche soddisfazione. I vigneti in questo caso sono situati a Brisighella, a 200/300 metri sul livello del mare, la vite affonda le proprie radici all’interno di terreni caratterizzati da sabbie ocra. La resa per ettaro è pari a 5.000 kg, 1 kg per ogni pianta. Si parte da una pressatura tradizionale lenta in pressa verticale, successivamente la fermentazione avviene in tini di acciaio a temperatura controllata. L’affinamento dura dieci mesi e viene svolto in vasche di cemento non vetrificato, con periodici bâtonnage sulle fecce fini. Segue ulteriore riposo in bottiglia per un minimo di quattro mesi.
Tonalità piuttosto vivace oro intenso e luminoso, estratto considerevole. Il timbro olfattivo è spiccatamente agrumato, mandarancio in primis, scorza di cedro e rintocchi floreali freschi e stimolanti; con lenta ossigenazione erbe aromatiche tra cui timo limone e alloro, in chiusura smalto. Ne assaggio un sorso e vengo travolto dalla classica freschezza citrina riconducibile al varietale, il frutto è ben maturo e una lunga scia sapida rende il vino lungo e penetrante. Quattro chiocciole ad un passo dalla quinta. Cappellacci di zucca ferraresi conditi con burro e salvia.

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