Mandrolisai Rosso Superiore Kent’Annos Gold 2020
Degustatore: Andrea Li Calzi
Valutazione: @@@@@
Data degustazione: 03/2025
Tipologia: DOC rosso
Vitigni: cannonau, muristeddu, monica
Titolo alcolometrico: 15%
Produttore: CANTINA DEL MANDROLISAI
Bottiglia: 750 ml
Prezzo medio: da 26 a 32 euro
L’ultima etichetta di Mandrolisai proposta dalla cantina cooperativa omonima, con sede a Sorgono (NU), rappresenta il gradino più alto del podio. Il Gold 2020 incarna al 100% la filosofia che si cela dietro alla linea Kent’Annos. Il motivo è molto semplice: rappresenta il frutto dei migliori vigneti, per l’appunto centenari, delle terre del Mandrolisai caratterizzate da suoli da disfacimento granitico e sabbie sciolte.
L’ulteriore affinamento di un anno, rispetto al Rosso Superiore 2021 già recensito, offre la possibilità di gustare un vino che a 4 anni dalla vendemmia ha ormai raggiunto, in parte, quel tanto agognato equilibrio che l’azienda insegue con passione e che rende tale grazie ad un affinamento di due anni in botti di rovere e qualche mese in bottiglia.
Resta ben inteso che non ha alcuna paura d’invecchiare ulteriormente in cantina. Le uve impiegate sono il cannonau, muristeddu (o bovale sardo) e monica. La trama cromatica è rubino intenso con riflessi granata, facendo roteare il vino all’interno di un ampio calice è possibile notare archetti fitti, regolari, e lacrime che faticano a precipitare.
Il suo respiro è impregnato di tutti quei profumi che caratterizzano in gran parte la Sardegna: bacche di mirto, rosmarino, sensazioni salmastre e frutti neri maturi quali prugna e amarena; un’eco balsamica rinfresca l’insieme in tandem con suggestioni legate alla radice della liquirizia, al cacao e al tabacco. Naso stupendo.
Il palato non è da meno: ritrovo la consueta morbidezza che contraddistingue il Mandrolisai, una buona spalla acida a supporto della beva e un tannino serico. Entra in gioco una sapidità preponderante che restituisce profondità e spessore, nell’accezione nobile del termine s’intende, motivo che mi spinge ad attribuire la quinta chiocciola. Porceddu allo spiedo e contorno di carciofi alla brace.