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Lambrusco Grasparossa di Castelvetro Brut Cà Imperatore

Degustatore: Roberto Giuliani
Valutazione: @@@@@
Data degustazione: 11/2024


Tipologia: DOC Rosso Spumante
Vitigni: lambrusco grasparossa
Titolo alcolometrico: 11%
Produttore: TENUTA GALVANA SUPERIORE
Bottiglia: 750 ml
Prezzo medio: da 10 a 15 euro
Vino BIO:


Quando hai a che fare con un Lambrusco rosso spumante, la prima cosa a cui dovresti pensare è “a quale temperatura va servito?”. Vediamo come viene realizzato: Raccolta manuale in cassetta, refrigerazione dei grappoli, criomacerazione pellicolare per 5 giorni, pressa soffice, affinamento in cemento, presa di spuma in autoclave per 4/6 mesi. Ci troviamo di fronte, quindi a uno Charmat rosso, questo già fa salire la temperatura di servizio rispetto ai canonici 6 °C dei bianchi metodo classico. Ma di quanto?
Abbastanza da consentire ai suoi profumi e ai suoi aromi di sprigionarsi senza difficoltà, aiutati anche dalla piacevole spuma e dalla carbonica che ne porta su tutte le sensazioni. Direi che 10 °C sono perfetti.

Lambrusco Grasparossa di Castelvetro Cà Imperatore Tenuta Galvana Superiore

Il colore nel calice è semplicemente stupendo, un rubino che viaggia tra il purpureo e il violaceo, mantenendo una bella luminosità, difficile non sentire il desiderio di assaggiarlo.
Al naso arrivano trionfanti note di frutta rossa che, se non fosse sostenuta dal freddo, parrebbe quasi in confettura, parliamo di lamponi, fragole, ciliegie, mirtilli, persino ribes, il tutto ammantato di una florealità carnosa che richiama la viola, l’iris, la rosa scura.
L’assaggio conferma l’esuberanza fruttata, ma sostenuta da un’ottima vena acida che infonde equilibrio al sorso, rendendolo davvero trascinante, puro nettare, con un’alcolicità leggera che non produce sensazioni pseudocaloriche e un tannino gentile che invoglia a berne a volontà. Lo vedo bene con una succulenta minestra di fagioli e maltagliati, ma anche con i Pisarei e fasö, tipici del piacentino e, perché no, con cotechino al sugo e lenticchie. Questo è il Grasparossa che immaginerei a tavola ogni giorno. Cinque chiocciole meritate.

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