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Trentodoc Brut Millesimato 2020

Degustatore: Andrea Li Calzi
Valutazione: @@@@
Data degustazione: 09/2024


Tipologia: DOC Bianco Spumante
Vitigni: chardonnay
Titolo alcolometrico: 12,5%
Produttore: PISONI
Bottiglia: 750 ml
Prezzo medio: da 25 a 28 euro


Volendo ripercorrere la storia della famiglia Pisoni di Pergolese, piccola frazione del comune di Lasino in provincia di Trento, non basta circoscrivere la data d’inizio attività al 1852. Svariate testimonianze attestano l’origine già nel Cinquecento, quando Carlo Antonio Pisoni forniva di vini e acquaviti la corte del Principe Arcivescovo Cristoforo Madruzzo durante il Concilio.
L’azienda vitivinicola si trova in un’area indubbiamente vocata per quanto concerne la produzione enoica e di distillati. Circondata dalle Dolomiti di Brenta, è mitigata dall’attiguo lago di Garda. L’attività, nel corso di tre secoli, è mutata continuamente sino a raggiungere la totale stima dei consumatori e delle altre aziende del territorio, diventando perciò di cose una cantina di riferimento. La filosofia aziendale rimane saldamente attaccata a tutti quei valori che contraddistinguono la classica impresa familiare. Alludo principalmente allo spirito artigianale del lavoro e quello della memoria, quest’ultima tramandata di generazione in generazione. Il voler avanzare gradualmente facendo tesoro dei traguardi raggiunti, senza mai sentirsi arrivati e soprattutto investendo tutte le proprie energie, e risorse, per conquistare la fiducia dei mercati.
– Con il nuovo Trentodoc Brut 2020 – spiega Elio Pisoni, che assieme ad Andrea, Francesco e Giuliano Pisoni conduce l’azienda di famiglia – abbiamo voluto dare ancora più luce allo chardonnay, vitigno principe della nostra produzione –. Il millesimo 2020, in Trentino, ha registrato una buona qualità delle uve, con grappoli sani. L’andamento climatico caldo temperato, senza eccessi di calore e non particolarmente piovoso – accompagnato da buone escursioni termiche tra il giorno e la notte – ha favorito inoltre una lenta e graduale maturazione delle uve e lo sviluppo di un ricco corredo aromatico.
Prima della sboccatura, avvenuta a febbraio 2024, questo chardonnay in purezza ha riposato per oltre 34 mesi nella fresca cantina scavata nella roccia: un tunnel ricavato da un vecchio rifugio antiaereo della Seconda Guerra Mondiale, che garantisce una temperatura naturale e costante di 12 °C durante l’intero anno. Il remuage viene eseguito a mano. Il dosaggio è pari a 5 g/l.
Paglierino caldo, solare, amplificato da un perlage minuto e continuo. Respiro intenso, sobrio, pur tuttavia ricco di sentori freschi e stimolanti che richiamano più la parte floreale che fruttata, almeno in questa prima parte della sua vita. Distinguo: glicine, mimosa, acacia e un agrume dolce – tra il lime e il cedro – impreziosito da effluvi di calcare e smalto; con lenta ossigenazione un soffio balsamico, yogurt ed erbe di montagna. In bocca scivola con disinvoltura non privo di freschezza, persistenza – data in gran parte dall’impronta sapida – e da un centro bocca di tutto rispetto. Ritrovo una bollicina ancora piuttosto nervosa, ed è normale considerando la giovane età di questo vino che non ha paura d’invecchiare.
Quattro chiocciole abbondanti. Trancio di salmone al forno con aneto e patate novelle.

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