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Cabernet Franc di Vignamaggio 2019

Cabernet Franc di Vignamaggio 2019 VignamaggioDegustatore: Andrea Li Calzi
Valutazione: @@@@
Data degustazione:
07/2024


TipologiaIGT Rosso
Vitigni: cabernet franc
Titolo alcolometrico: 14,5%
Produttore: VIGNAMAGGIO
Bottiglia: 750 ml
Prezzo medio: da 56 a 60 euro


Il Cabernet Franc di Vignamaggio, da oltre vent’anni, regala soddisfazioni sia alla cantina di Greve in Chianti (SI) e sia a tutti gli appassionati che amano visceralmente il noto vitigno d’origine francese. Non solo loro s’intende. Salvo quella che possiamo considerare la sua terra d’elezione, la Loira, pochissime aree vitivinicole al mondo lo vinificano in purezza. L’azienda protagonista di questo articolo al contrario ha deciso di farlo perché è stato proprio il caso a dettare le regole. Oltre trent’anni fa tra i filari del Solatìo è stato ritrovato quasi per caso. Proprio in questo vigneto allora sono stati riscoperti i ceppi degli anni ’60 che hanno poi dato origine al vino in questione. Le uve vengono allevate in regime di agricoltura biologica su terreni poco fertili e sassosi, ricchi perlopiù di argilla. La raccolta è svolta manualmente.
In vigna la selezione dei grappoli è fondamentale e avviene, salvo annate del tutto particolari, durante la seconda metà di settembre. Gli altri vigneti dove attualmente Vignamaggio alleva il cabernet si chiamano: Orto e Petriolo e sono situati sempre a Greve in Chianti. La resa è molto bassa ed è pari a 35 hl/Ha. Le uve diraspate vengono immesse in piccoli serbatoi di acciaio da 50 hl dove rimangono per 15 giorni. Dopo la svinatura il vino viene travasato e avviato alla fermentazione malolattica. Affina in barrique di rovere francese dove riposa per 18-24 mesi, più altri 8 in bottiglia prima della vendita.
Tinge il calice attraverso un bel colore rubino vivace con tonalità profonda e calda, mostra consistenza e buon estratto. Lo avvicino al naso ed affiorano subito suggestioni di geranio selvatico, frutti di rovo maturi tra cui lampone e ribes, liquirizia, caffè e timo, financo alloro e spezie orientali. Con lenta ossigenazione anche un ricordo in parte legato alla grafite e in parte al terreno argilloso che lo caratterizza enormemente.
Un vino che ha stoffa e profondità, “propulsione” oserei dire. La freschezza è inevitabile e tiene testa ad un tannino vispo e ben amalgamato alla materia, lo stessa scivola con disinvoltura nonostante un corpo di tutto rispetto e un centro bocca di spessore. La scia sapida in chiusura è travolgente e testimonia nuovamente la vocazione dei vigneti. Per questo ed altrettanti motivi attribuisco al Cabernet Franc di Vignamaggio 2019 la quinta chiocciola.

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