Colli Tortonesi Timorasso Il Montino 2015
Degustatore: Emanuele Gobbi
Valutazione: @@@@@
Data degustazione: 01/2024
Tipologia: DOC Bianco Magnum
Vitigni: TIMORASSO
Titolo alcolometrico: 14%
Produttore: LA COLOMBERA
Bottiglia: 1500 ml
Prezzo medio: da 75 a 80 euro
Elisa Semino, quarta generazione della famiglia, mancato avvocato, ma fiera e solare enologa, appena approda nell’azienda familiare realizza un approfondito studio ampelografico sulla varietà Timorasso, identificando 5 differenti vigneti all’interno della proprietà.
Elisa fa parte dei giovani viticoltori dei Colli Tortonesi che, negli anni ’90, hanno come obiettivo pionieristico il recupero di questa uva autoctona, complessa in vigna ma sorprendente in bottiglia, in passato trascurata per la poca adattabilità climatica, per la sua soggezione all’aborto floreale e di conseguenza quasi del tutto abbandonata. Dopo un lungo periodo di “silenzio”, sia produttivo che mediatico, tale varietà sta vivendo giustamente un gran bel rinascimento, grazie all’opera di validi viticoltori tortonesi come Elisa, definita, non a caso, la queen del Timorasso.
Già alla fine degli anni ’90, infatti, individua nei suoi 20 ettari vitati, in una vigna a circa 250 metri slm che scende verso valle, la massima espressione del vitigno in questione: il suolo qui è un’alternanza di strati di arenaria e marne con tessiture franco-argillose, ci sono macchie calcaree e tufacee, l‘altitudine giusta che trasmette al vino quella mineralità decisa e la finezza particolare, che si esprime al meglio nell’invecchiamento.
Da queste uve selezionate appartenenti a un unico cru nasce nel 2006 Il Montino, con buona probabilità il vino più iconico della cantina.
“Il Montino è un vino austero ed essenziale, si concede solo dopo un lungo affinamento in bottiglia. Consigliamo di aprire questa preziosa bottiglia almeno tre anni dopo l’annata della vendemmia”.
Lo descrive così la dinamica viticoltrice nella retro-etichetta, che nasce dunque su terreni argillosi chiari, calcareo marnosi e che viene poi vinificato e affinato in acciaio.
L’evoluzione e la permanenza del vino in bottiglia (magnum) permettono ai profumi terziari di esprimersi in modo intenso, in cui le note di frutta secca, spezia e pietra focaia si uniscono a sentori di pesca e agrume. Affascinante per lo sviluppo e l’energia del sorso al centro di un assaggio in cui la croccantezza di frutto è degna protagonista.
Chiusura lunga, fresca e molto sapida.