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Monferrato Rosso Uceline 2015

Degustatore: Andrea Li Calzi
Valutazione: @@@@
Data degustazione: 08/2023


Tipologia: DOC Rosso
Vitigni: uvalino
Titolo alcolometrico: 15,5%
Produttore: CASCINA CASTLET
Bottiglia: 750 ml
Prezzo medio: da 24 a 27 euro


La storia dell’Uceline è avvincente, un racconto che mostra la caparbietà di una donna, in questo caso Mariuccia Borio titolare di Cascina Castlèt, che desidera a tutti i costi difendere il patrimonio storico delle proprie colline attraverso un’antica cultivar autoctona, l’uvalino. Impossibile non menzionare l’enorme lavoro, messo poi a disposizione dell’intera comunità, svolto da Cascina Castlèt in relazione al sopracitato vitigno a bacca rossa. Quest’ultimo era praticamente scomparso, presente nella mente e nei racconti degli anziani del posto, che tuttavia, oggigiorno, grazie alle ricerche condotte assieme all’Università hanno evidenziato la sua presenza fin dall’800 in Astesana, così chiamato l’antichissimo territorio noto per la produzione di vini, grappe e spumanti.
Quest’ultimo conta ben 52 borghi pittoreschi tra il Monferrato e le Langhe, areale vitivinicolo Patrimonio Unesco dal 2014. Tra le colline di Costigliole d’Asti, fino a cinquant’anni fa, era diffusa la credenza popolare che l’uvalino custodisse proprietà taumaturgiche, ovvero legate ai miracoli; a tal riguardo ogni azienda ne coltivava qualche filare. La suddetta cultivar veniva vendemmiata per ultima e il più delle volte beccata dagli uccellini che ne andavano ghiotti. Avviene verso la fine di ottobre quando l’uva raggiunge una perfetta maturazione.
Introdotto inizialmente all’interno di un vigneto sperimentale di Costigliole d’Asti, sede della Cantina, dove è stato sottoposto ad una rigorosa ricerca scientifica e agronomica. I grappoli raccolti a mano, e opportunamente selezionati, vengono adagiati in piccole cassette, traforate e successivamente collocate in un “fruttaio” ben ventilato e a temperatura controllata per oltre un mese dove subiscono ancora una leggera surmaturazione e appassimento. Il mosto ottenuto per pigiatura e parziale diraspatura viene avviato alla fermentazione, la stessa dura oltre 20 giorni. Fermentazione malolattica e affinamento avvengono in tonneaux di rovere da 5 hl., successivamente le bottiglie riposano almeno un anno prima della messa in vendita. Rubino vibrante in quanto a tonalità, riflessi porpora ed estratto significativo.
Avvicino il naso al calice e vengo rapito da suggestioni balsamiche e speziate, piuttosto intense, che rimandano al pepe nero, all’eucalipto, cannella e noce moscata, il frutto è maturo e sa di amarena e ribes rosso; in chiusura note empireumatiche e grafite.
Il vino in bocca mostra spalle larghe e densità gustativa di tutto rispetto, la sapidità in questa fase è in leggero vantaggio sulla freschezza, il tannino è coeso tuttavia percettibile e perfettamente in grado di vivacizzare l’insieme. L’ho abbinato ad un coniglio arrotolato alla piemontese.

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