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Mulinëro Collezione Privata 2018

Mulinëro Collezione Privata 2018 MalavasiDegustatore: Mario Crosta
Valutazione: @@@@@
Data degustazione: 04/2023


Tipologia: Vino Rosso
Vitigni: petit verdot
Titolo alcolometrico: 14%
Produttore: Malavasi
Bottiglia: 750 ml
Prezzo medio: da 85 a 95 euro


La zona vitivinicola di San Martino della Battaglia, in cui il 24 giugno 1859 si combatté la più cruenta e decisiva battaglia del Risorgimento, è più famosa per i suoi vini bianchi, come il Tocai friulano, oggi chiamato Tuchì, il Lugana, il Garda, ma la vicinanza del Lago di Garda provoca grandi escursioni termiche che possono esaltare le caratteristiche aromatiche dei vini rossi su queste colline dai terreni ricchi di argille calcaree di origine glaciale. Daniele Malavasi di Sermide (un paese di 6.000 abitanti sul Po, all’estrema punta orientale della provincia di Mantova verso il Polesine) è un appassionato del mondo agricolo perché aveva trascorso l’infanzia nelle vigne di famiglia, create da ben tre generazioni precedenti.
Fin dall’Ottocento, nel primo periodo della rivoluzione industriale, il bisnonno materno Tita Tinti produceva vino, ma soprattutto come pagamento in natura delle prestazioni delle 50 famiglie che lavoravano per lui nel fondo aziendale. Soltanto negli anni successivi aveva avuto inizio una produzione del vino per la vendita al pubblico, sviluppata con il nonno Callisto, quindi con la mamma Ames finché Daniele nel 2009 si è deciso a lanciare la sua nuova sfida per una viticoltura sostenibile nelle terre vocate al vitigno turbiana (Lugana) in quelle mantovane vocate ai vitigni del lambrusco (lambrusco salamino, grappello ruberti e ancellotta).
La filosofia produttiva di Daniele Malavasi è quella di migliorare continuamente la qualità dei vini nel rispetto di sostenibilità e compatibilità ambientali. Con una scrupolosa cura dei dettagli, una grande passione e l’accurata conoscenza delle potenzialità produttive di ogni parcella gli hanno permesso di migliorare le caratteristiche produttive in brevissimo tempo per creare fin qui nove vini dalle uve selezionate delle viti dalle rese minori. Sono vini di carattere, vera espressioni di questo terroir prestigioso, grazie a processi di vinificazione che non prevedono forzature né manipolazioni e unisce perciò in armonia le antiche tradizioni con le moderne tecnologie sotto le cure del qualificato supporto enologico offerto da Franco e Matteo Bernabei nella cantina di Pozzolengo in località San Giacomo Sotto (località Casina Sacco 2, coord. GPS: lat. 45.416850 N, long. 10.624238).
È qui che si trasformano le uve di ben 10 ettari di proprietà vitati su suoli calcareo-argillosi tra Desenzano e Pozzolengo che conferiscono ai vini la caratteristica sapidità. Il genio creativo di Daniele Malavasi si è tradotto così in vini come il Lambrusco frizzante Ciocapiàt, quindi i rossi Mulinëro e Nero del Lago da petit verdot come anche il rosato Rosa del Lago, accanto a tre bianchi Lugana tra cui anche un brut, a un bianco da turbiana con un po’ di sauvignon e al metodo classico Hottone da Tocai storico (dalla vigna Belvedere, 620 ceppi datati 1944) e al rosato.
Senza dimenticare la mamma Ames Tinti, custode attenta delle tradizioni di famiglia, che intrattiene gli ospiti con assaggi e specialità culinarie della tradizione o i “progetti speciali”, come la Cantina Contromano a Magnacavallo o come quello che ha portato alla collaborazione con il regista Claudio Pelizzer, premiato nel mondo per il suo Wine on Garda Lake.
Il Mulinëro Vino Rosso collezione privata è una selezione di uve stramature di petit verdot in purezza raccolte a mano in piccole cassette di legno a fine ottobre dalla vigna Moscatello nel comune di Pozzolengo, che ha un sesto d’impianto con filari ad alto densità di allevamento (10.000 piante/ha) secondo sistema francese.
La fermentazione avviene a temperatura controllata in vasche di acciaio, dove rimane per il primo anno. Il vino poi matura per due anni in barriques di rovere francese e in barrels di rovere americano, quindi viene affinato in bottiglia per almeno sei mesi. Quello del 2017 (allora abbondantemente abboccato al limite dell’amabile, con 17 g/l di residuo zuccherino naturale) aveva ottenuto i 5 Grappoli Bibenda e le Medaglie d’Oro sia di Decanter sia del Concours Mondial de Bruxelles. Prezzo 2018 € 85 alla cantina + costi di spedizione (10 € in Italia, 25 € in altri Paesi UE) oppure spedizione gratuita per una spesa superiore a 200 € in Italia o 300 € in altri Paesi UE con pagamento tramite Carta di Credito o PayPal.
Il Mulinëro del 2018 (in quest’annata semisecco al limite dell’abboccato, con residuo zuccherino naturale di 8,1 g/l che si sente tutto nel finale, tenore alcolico 14,0% e acidità totale 5,8 g/l) si presenta di colore rosso rubino intenso con riflessi granati. All’attacco i profumi di mora selvatica e ribes nero introducono un bouquet che rivela aromi complessi di grande finezza a partire dalla ciliegia nera con i mirtilli e i lamponi molto maturi accarezzati dallo speziato di noce moscata e liquirizia. Sono evidenti anche le sfumature delicate di fieno secco e buon cuoio accompagnate da appena percettibili note di menta ed eucalipto. In bocca è opulento, pieno, morbido, di ottima acidità, con un finale lungo che sprigiona note di cioccolato e caramello a cui si aggiunge la dolcezza della confettura di frutti di bosco e un ricordo di cedri.
Ottimo con tagliatelle fojade con ragù di Folaga, risotto col puntèl (salsiccia e costine o braciole rosolate), capretto alla valsabbina, spiedo bresciano, stracotto d’asino o di manzo, stufato di cavallo, selvaggina e formaggi stagionati. Suggerirei di servirlo in calici ampi a 18/20 °C.

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