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Cabernet Sauvignon 2011

Cabernet Sauvignon 2011 TomisaDegustatore: Alessio Atti
Valutazione: @@@@
Data degustazione:
12/2022


Tipologia: IGT Rosso
Vitigni: cabernet sauvignon
Titolo alcolometrico: 14,5%
Produttore: TOMISA
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 14 a 16 euro
Vino BIO:


Il territorio vitivinicolo dei Colli Bolognesi confina con un altro importante territorio, quello romagnolo. Anche se la provincia amministrativa di Bologna comprende alcune realtà enologiche romagnole i confini del vino, tutt’altro che impercettibili, non coincidono con quelli delle cartine geografiche che tutti conosciamo.
Tra Emilia e Romagna poi, i confini dialettali, culinari ed enologici sono posti meravigliosi, dove non si combatte, non si fugge e dove non esiste filo spinato. Tortellini e cappelletti danzano in grassi brodi di carne, Sangiovese e Barbera si lanciano languidi sguardi e la piadina accompagna la tigella in spiaggia.
All’estremo confine orientale della denominazione Colli Bolognesi si trova un parco naturale detto Parco dei Gessi e dei Calanchi dell’Abbadessa, siamo sulle prime colline a sud est della città felsinea, nel comune di San Lazzaro di Savena in località Castel De’ Britti.
Nella lenta trasformazione del bacino del Mediterraneo, 5-6 milioni di anni fa, le cicliche evaporazioni di acqua salina hanno modificato l’ambiente che conosciamo oggi, infatti, gli affioramenti gessosi del parco bolognese sono di grande interesse geologico. I suddetti affioramenti, dal punto di vista chimico, non sono altro che un sale che insieme ad altri compongono normalmente tutt’oggi le acque marine.
Tra gli strati di gesso a volte spessi anche 20 metri, troviamo strati più scuri di argilla, ricchi di sostanza organica dovuti a variazioni nella rapidità di evaporazione del mare.
Proprio su queste vene argillose circondate da abbondante calcare, a un’altezza di 160 metri sul livello dell’attuale mare, affondano le radici delle vigne di Cabernet Sauvignon dell’azienda Tomisa.
Fondata nel 1997 conduce dapprima la vite in maniera tradizionale, ma essere inseriti in un Parco naturalistico spinge l’azienda a convertirsi al biologico e il 2003 sarà il primo anno a completa conversione con certificazione Icea. Oggi l’azienda è composta da 65 ettari di cui 15 a vite, circondati da freschi boschi e bianchi calanchi. Le qualità di vite che troviamo sui terreni aziendali sono le più comuni dei Colli Bolognesi: Pignoletto, Barbera, Merlot, Cabernet Sauvignon e Chardonnay ma le caratteristiche pedoclimatiche svilupperanno prodotti unici, prodotti diversi dagli altri dei Colli Bolognesi, del resto l’eterogeneità di queste colline è una caratteristica peculiare. Tutti i vini di Tomisa sono vinificati in purezza dalle sole uve aziendali.
Tra i diversi assaggi vorrei raccontare del Cabernet Sauvignon che qui sui Colli Bolognesi potrebbe fregiarsi della DOC Bologna Rosso.
Non posso dimenticare quel calice che, ammaliante, mi ha spinto a riconoscere sensazioni di altra natura.
Ricordo un colore rosso rubino intenso con bellissimi riflessi violacei, mi colpì un naso ricco e complesso fatto di frutti rossi maturi, amarene sotto spirito e in confettura, ricordi di spezie scure e balsamici ritorni, intenso e persuasivo. Il sorso mi colpì come un pugno in pieno volto, la potenza, l’eleganza quasi austera, i tannini vellutati e i rimandi a marmellate e spezie mi fece credere questo vino come un prodotto di accorti affinamenti in legni quasi esausti.
Ma non era come credevo e la sorpresa si fece imbarazzante.
Il Cabernet Sauvignon di Tomisa viene raccolto manualmente tra la metà di settembre e l’inizio di ottobre con rese per ceppo di circa 1,5 kg. In cantina si usa l’acciaio per la vinificazione e si fanno rimontaggi quotidiani prima della malolattica.
Qui la mia sorpresa, l’affinamento avviene per 7-8 mesi in cemento vetrificato con bâtonnage settimanali per poi passare un periodo di 3-5 anni in bottiglie poste in una grotta scavata nella collina ad una temperatura costante di 15-17 gradi.
Solo dopo aver ascoltato dalla preparatissima Donatella, co-titolare dell’azienda, il percorso del vino capisco certe mie sensazioni che non credo possano esser molto diverse da chi assaggerà questo bellissimo prodotto.

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