Vallée d’Aoste Fumin Vigne Rovettaz 2019
Degustatore: Andrea Li Calzi
Valutazione: @@@@@
Data degustazione: 04/2022
Tipologia: DOC Rosso
Vitigni: fumin
Titolo alcolometrico: 13%
Produttore: GROSJEAN
Bottiglia: 750 ml
Vino BIO: sì
Prezzo enoteca: da 25 a 30 euro
Un’altra varietà allevata in larga scala in Valle d’Aosta è il fumin, contrariamente al petit rouge le origini valdostane sono certe ed inequivocabili e risalgono al 1830. In nome piuttosto particolare è dato da un vago sentore affumicato che caratterizza il quadro aromatico del vino. Tempi addietro veniva utilizzato perlopiù in blend per dare concentrazione cromatica e un timbro olfattivo più accattivante ad alcune etichette prodotte in zona; da un po’ di tempo a questa parte molte Cantine serie ed affermate, come ad esempio Grosjean, hanno deciso di vinificarlo in purezza per esaltare al massimo le sue peculiarità.
Particolarmente sensibile ai mutamenti climatici, è un’uva che ha bisogno di cure e attenzioni affinché il prodotto finale possa raggiungere gli standard qualitativi desiderati. Il Vallée d’Aoste Fumin Vigne Rovettaz 2019 rappresenta uno di questi traguardi, oltre ad una selezione maniacale è corretto asserire che la materia prima deriva da un solo vigneto piantato nel 2003 a Quart (AO), lo stesso che dà il nome all’etichetta, caratterizzato da un terreno franco sabbioso e situato a 550 m s.l.m. in fortissima pendenza (80%) con esposizione a sud, sud-ovest. Il clima da queste parti è mite, asciutto, particolarmente ventilato; i filari, costantemente baciati da sole, godono di un’ideale escursione termica, fondamentale durante la fase di maturazione delle uve dove per scelta la Cantina di Quart impiega solo tecniche agronomiche eco-compatibili, tanto che quest’etichetta deriva da agricoltura biologica certificata. Vengono prodotte 2500 bottiglie, la vinificazione avviene in acciaio con uve diraspate, senza aggiunta di lieviti selezionati, macerazione con le bucce per 30/40 giorni con tre follature al giorno a temperatura controllata; affinamento in barrique francesi per 12/15 mesi più altri 15/18 in bottiglia.
Rubino intenso, caldo, in controluce rilessi porpora, indubbiamente l’estratto è significativo così come la vivacità di colore. Timbro olfattivo notevole incentrato dapprima su amarena matura, prugna e tocchi empireumatici quali legna arsa e cenere; con lenta ossigenazione emergono suggestioni speziate in parte derivate dal Dna del vitigno e in parte dall’utilizzo di legni nobili ben fusi tra loro, dunque pepe nero, grafite ed una coltre balsamica di eucalipto che pian piano diviene sottobosco, soprattutto a circa mezz’ora della mescita; gran bella evoluzione anche a distanza di 24 ore, il vino ingentilisce i toni mostrando classe e austerità.
In bocca si muove agilmente tra la rotondità del frutto e un tannino dolce, piuttosto marcato, che mostra la giovinezza intrinseca e interessanti prospettive per il futuro. Ciò che colpisce ancor più è la profondità e il ritorno salino, caratteristiche che ben si prestano ad un abbinamento importante quale polenta con spezzatino di cervo.