Costabella Passito
Degustatore: Andrea Li Calzi
Valutazione: @@@@
Data degustazione: 10/2021
Tipologia: Vino Bianco Passito
Vitigni: erbaluce
Titolo alcolometrico: 14,5%
Produttore: FRANCESCO BRIGATTI
Bottiglia: 375 ml
Prezzo enoteca: da 15 a 25 euro
L’appassimento dell’erbaluce, anche chiamato greco novarese in quel di Suno (NO), ha una tradizione antica per certi versi simile a quella del calusiese in provincia di Torino. Un altro esempio di come questi due territori piemontesi dovrebbero andare a braccetto ed imporre la loro storicità, il loro potenziale, e non complicarsi la vita – agli occhi dei mercati nazionali ed internazionali – con noie burocratiche o cavilli legali riguardanti chi ha diritto di vantare il nome del vitigno in etichetta o meno. Il Vino Passito Costabella di Francesco Brigatti, titolare della Cantina omonima fondata ad inizi ‘900, ancor oggi viene realizzato con la stessa semplicità di un tempo, con la medesima voglia di realizzare un vino speciale, un tempo consumato per brindare alle grandi occasioni.
L’uva, dopo la raccolta, viene posta in piccole cassette forate ad appassire; ai primi di marzo avviene la diraspatura e pigiatura soffice, il mosto fermenta per circa due mesi sui propri lieviti. L’affinamento è svolto in solo acciaio. Vino dalle tonalità calde, oro intenso con ancor qualche venatura paglierino, delinea archetti fitti e regolari che mostrano un estratto notevole. Naso ricco, suadente, tuttavia dotato di eleganza dove la dolcezza del miele d’acacia incontra la frutta disidrata, albicocca, agrume candito, ricordi di panettone appena sfornato; sottile la spezia dolce, zafferano e cannella, oltre a un timido ricordo di calcare e smalto.
In bocca la dolcezza è contrastata da una vibrante acidità, la stessa serve a stemperare la morbidezza del sorso e ad invogliarne la beva. Un vino dotato di profondità gustativa, sapidità, la si avverte – nonostante il residuo zuccherino – sulla punta della lingua. È ancora una volta il terreno argilloso di Suno ad imporsi e a caratterizzare enormemente i vini di questa stupenda Cantina della sponda novarese dell’Alto Piemonte. L’ho personalmente abbinato a dei Camporelli Novaresi (biscotti tipici) nella versione con cioccolato.