Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Riserva Utopia 2009
Degustatore: Roberto Giuliani
Valutazione: @@@@@
Data degustazione: 12/2011
Tipologia: DOC Bianco
Vitigni: verdicchio
Titolo alcolometrico: 13,5 %
Produttore: MONTECAPPONE
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 15 a 25 euro
La prima cosa che salta all’occhio leggendo la retroetichetta è la gradazione: quest’anno è di 13,5%, ovvero 1 grado in meno rispetto alle versioni che avevamo degustato in passato (2006 e 2003). Non credo che questo dipenda solo dall’annata, probabilmente anche l’esperienza in vigna fa una certa differenza. Sta di fatto che una riserva da 13,5 gradi ci sta perfettamente, non si può certo dire che sia un vino bianco troppo alcolico. L’Utopia, che è indubbiamente il verdicchio su cui i Mirizzi investono le loro massime aspirazioni, dimostra di avere notevoli carte da giocare, ed è interessante il fatto che per la maturazione di un vino così importante si sia scelto il cemento, per un anno, quindi niente legno, come a dire: il verdicchio basta a se stesso… e chi l’ha detto che non è capace di invecchiare senza l’uso del legno. Nel calice ha un bel colore paglierino intenso con riflessi dorati pigmentati di riflessi verdolini, la presa olfattiva è di notevole fascino, una sfumatura di pietra focaia fa da apertura ad un cesto di frutta composita e fiori, ginestra, fieno, gelsomino, tiglio, anice accompagnano la pesca bianca, la susina, la pera, l’uva spina. Grande misura al palato, nessuna concessione a smancerie dolciastre ma tanta carica vibrante, acidità che ci racconta di lunghe evoluzioni future, sapidità, frutta fresca che pervade la bocca in un finale che sembra interminabile, con una chiusura delicatamente ammandorlata e balsamica con ritorno di anice.