Statistiche web

Chianti Classico Gran Selezione Villa Rosa 2016

Chianti Classico Gran Selezione Villa Rosa 2016 CecchiDegustatore: Roberto Giuliani
Valutazione: @@@@
Data degustazione: 03/2021


Tipologia: DOCG Rosso
Vitigni: sangiovese
Titolo alcolometrico: 14%
Produttore: CECCHI
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 25 a 50 euro


Nel 2015 la famiglia Cecchi ha aggiunto una nuova realtà alle sue già molteplici proprietà diffuse nel centro Italia: Villa Rosa, acquistata dalla famiglia Lucherini Bandini che l’ha gestita per quasi 70 anni (andando ad affiancare Villa Cerna a Castellina in Chianti, Val delle Rose nel Grossetano, Castello Montaùto a San Gimignano e Tenuta Alzatura a Montefalco).
L’azienda di Castellina in Chianti non è stata scelta per caso, qui dimorano alcune varietà di sangiovese di particolare pregio, le vecchie viti sono state recuperate per prelevare e reinnestare le gemme, mantenendo così l’importante bagaglio clonale.

Territorio del Gran Selezione

Dei 130 ettari di territorio aziendale, 15 sono a uliveto e 36 sono dedicati alla vite, ripartiti principalmente in quattro microzone da cui nasce il Gran Selezione: Casetto (classico galestro toscano a circa 425 metri di altitudine), Palagione e Villa (alberese ricco di ciottoli, esposto a sud), Ribaldoni (argilla e limo, esposto a nord-ovest a un’altitudine che va dai 255 ai 290 metri).
Questo vino, quindi, nasce nel 2015 in condizioni ottimali per raccontare un territorio qualitativamente e storicamente importante. Le viti sono allevate a cordone speronato orizzontale, con una densità di 4800 piante per ettaro e una resa di 50 quintali. La macerazione a contatto con le bucce dura 22 giorni, il vino trascorre 15 mesi in tonneaux, poi 3 mesi in cemento prima di essere imbottigliato, dove affina per almeno un anno.

Vigneto Villa Rosa

Nel calice ha colore rubino luminoso con riflessi granata, accostato al naso emergono note di viole e rose, ciliegia, leggere amarena e marasca, prugna, poi si sposta su sentori di macchia, polvere di roccia e ginepro.
Al palato è molto apprezzabile la vena acida e il corpo non opulento garantisce una polpa succosa e viva, non pesante; il tannino è proprio quello del sangiovese, schietto e mordente per un attimo, per poi distendersi velocemente, consentendo al sorso di essere godibile nonostante la giovane età del vino.
Un buon esempio di vino strutturato senza eccessi, già di buona ampiezza, con qualche tono appena crudo che il tempo smusserà senza problemi.

Lascia un commento

Pulsante per tornare all'inizio