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Amarone della Valpolicella Classico Campo Inferi Riserva 2015

Amarone della Valpolicella Classico Campo Inferi Riserva 2015 BrunelliDegustatore: Roberto Giuliani
Valutazione: @@@@@
Data degustazione: 03/2021


Tipologia: DOCG Rosso
Vitigni: corvina 70%, rondinella 25%, corvinone 5%
Titolo alcolometrico: 17%
Produttore: BRUNELLI – Azienda Agricola Brunelli Luigi
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: oltre i 50 euro


Siamo a San Pietro in Cariano, in un vigneto di cui i Brunelli vanno giustamente orgogliosi, il Campo Inferi; qui vige l’argilla rossa, il calcare di origine morenica, a 350 metri di altitudine. L’età media delle viti ha superato i 40 anni, le rese sono bassissime (15 quintali per ettaro). Il nome nasce probabilmente dal fatto che lavorare questo vigneto è sempre stato difficile e la strada che costeggia i filari era piena di sassi, accidentata, con salite e discese, rendendo davvero improbo trasportare l’uva vendemmiata, che spesso finiva per terra, un vero inferno…
Ma ne è sempre valsa la pena, perché i grappoli portati in cantina sono di qualità eccellente.
La Riserva 2015 è ottenuta da corvina veronese per il 70%, rondinella 25% e corvinone per la restante parte. Viene effettuata una prima selezione manuale delle migliori uve in vigna, ai primi di ottobre, che vengono messe in cassette e portate nei fruttai, dove saranno poste ad appassire per 4 mesi. In questo periodo perderanno l’acqua e arriveranno a ridurre il peso del 40%, a questo punto avviene una seconda selezione dei grappoli meglio appassiti, che vengono pigiati. Segue una lenta fermentazione, dovuta alle basse temperature invernali, per circa 40 giorni.
Il vino ottenuto trascorrerà 48 mesi in botti di rovere da 18 ettolitri. Chiuderà il cerchio un anno di affinamento in bottiglia.
Ovviamente, conseguenza principalmente dell’appassimento, ci troviamo di fronte a un vino dalla gradazione quasi proibitiva, a quota 17, ma quando c’è struttura e profondità te ne accorgi solo dopo averlo bevuto…
Ha un colore rubino con unghia granata, un manto odoroso ampio che richiama le note di frutta appassita e sotto spirito, ciliegia, amarena, ribes, prugna, accompagnate da venature di cacao, menta, caffè tostato e un velo di tabacco da pipa.
Al palato è decisamente potente, intenso, avvolgente, con l’acidità giusta per non affaticare il sorso, siamo davvero al limite, la sensazione pseudocalorica è decisa, ma il frutto, il cioccolato e una buona vena balsamica ne riducono l’impatto, lasciando spazio a una sequenza aromatica “dolce” e piacevole che accompagna il lunghissimo finale.

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