Montefalco Sagrantino Torri di Barattano 2007
Degustatore: Roberto Giuliani
Valutazione: @@@@@
Data degustazione: 01/2021
Tipologia: DOCG Rosso
Vitigni: sagrantino
Titolo alcolometrico: 14,5%
Produttore: BORGESE
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 25 a 50 euro
Non ho mai tenuta nascosta una certa mia critica a una visione del Sagrantino in veste internazionale, capisco la questione tannino, che per questo vitigno è sempre stato un punto dolente, essendone provvisto in grande quantità e non sempre in grado di smussarne le asperità anche con lunghi affinamenti. Questo non significa che si debba lavorare per trasformarlo in altro, per addomesticarlo utilizzando metodi di cantina più invasivi e legni tostati che “addolciscano” le sensazioni organolettiche, lasciando però una traccia evidente della trasformazione enologica.
La ricerca è benvenuta, ma sempre nel rispetto della materia prima e del territorio che la nutre. Il vino non deve raccontare quanto si è stati bravi in cantina, ma dare l’impressione che chi lo ha fatto è intervenuto il minimo possibile per cambiarne il DNA, cercando semmai di esaltarne i pregi e ridurne i limiti con quell’attenzione che nasce prima di tutto in vigna e si completa con metodi di cantina che tutelino ciò che di buono vi si è introdotto, senza alterarlo, camuffarlo, imbellettarlo.
Il 2007 dei Borgese ha avuto tutto il tempo di assestarsi in bottiglia, cosa che appare evidente degustandolo, sia al naso che in bocca esprime un ottimo equilibrio. Il bouquet è intenso ed esprime un frutto pieno, maturo ma per nulla stanco, non si fatica a cogliere ancora piacevoli tracce floreali di violetta, mentre la speziatura si apre gradualmente, senza invadere, rimanendo ben integrata con le altre sensazioni. La ciliegia nera, la prugna e cenni di mora di rovo sono i primi elementi che caratterizzano il vino, a cui fanno compagnia spezie dolci fra cui spicca la cannella, chiude con sfumature di cipria.
Al gusto il tannino tanto temuto è ora perfettamente integrato nella polpa, a tutto vantaggio di un sorso pieno e succoso, senza particolari asperità; nonostante i 13 anni abbondanti trascorsi dalla vendemmia, l’acidità è ben presente e sostiene il frutto dando una sensazione di eccellente freschezza, che rende le sensazioni balsamiche, piacevoli, per nulla pesanti.
Ha ancora una lunga vita davanti, privilegio solo dei vini di razza.