Barolo del Comune di Serralunga d’Alba 2016
Degustatore: Roberto Giuliani
Valutazione: @@@@@
Data degustazione: 11/2020
Tipologia: DOCG Rosso
Vitigni: nebbiolo
Titolo alcolometrico: 14%
Produttore: LUIGI VICO
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 25 a 50 euro
Come avevo specificato nella scheda aziendale, per la produzione dei Barolo, che segue l’enologo Davide Rosso, la fermentazione si svolge in cemento; in questo caso dura circa 4 settimane, secondo l’annata, durante le quali vengono effettuati rimontaggi giornalieri e un délestage a metà periodo. Per chi non conoscesse questa tecnica, si tratta di un’operazione che va effettuata con una certa cautela ed eseguita un numero di volte molto limitato. Consiste nello svuotare la vasca separando il mosto (parte liquida) dal cappello (vinacce), in modo che quest’ultimo si depositi sul fondo. Riversando poi il mosto nella vasca si ottiene la rottura del cappello, che consente di accelerare e rendere più omogenea l’estrazione delle sostanze fondamentali presenti nelle bucce e nei vinaccioli. Questa tecnica permette anche di distribuire nella massa una certa percentuale di ossigeno, molto utile per un migliore andamento della fermentazione alcolica e per stabilizzare meglio antociani e tannini. Ovviamente è un’operazione delicata e non bisogna abusarne, poiché se si supera la quantità di ossigeno necessaria, si rischiano ossidazioni sia dei profumi che dei polifenoli. Ecco spiegato perché in questo caso è stata utilizzata una sola volta a metà fermentazione.
Terminata la fermentazione, il vino ottenuto viene trasferito in botti di rovere di Slavonia da 15 Hl, dove sosta per un periodo di 18 mesi.
Nel calice ha un colore granato luminoso con riflessi rubini, profumi eleganti di viola, iris, rosa, ciliegia, lampone maturo, guizzi di prugna, una ventata di arancia e cacao, menta essiccata, con un piacevole finale di liquirizia e pepe.
All’assaggio mostra un’ottima materia, si sente che è un’annata di grande qualità, il tannino è molto fine e calibrato, il frutto maturo è ben sorretto dall’acidità che si integra senza difficoltà. Più i minuti trascorrono e meglio esprime tutta la sua eleganza, davvero un bel vino che manifesta una freschezza, uno slancio e una “leggerezza” che lo avvicinano a certi nebbioli del nord Piemonte.