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Verdicchio dei Castelli di Jesi Metodo Classico Extra Brut Millesimé Mirizzi 2017

Verdicchio dei Castelli di Jesi Metodo Classico Extra Brut Millesimé Mirizzi 2017Degustatore: Roberto Giuliani
Valutazione: @@@@@
Data degustazione: 06/2020


Tipologia: DOC Bianco Spumante
Vitigni: verdicchio
Titolo alcolometrico: 13%
Produttore: MONTECAPPONE
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 25 a 50 euro


In casa Mirizzi non ci si adagia sulle conquiste già ottenute, fra cui il riconoscimento ufficiale di Viticoltura Eroica da parte del CERVIM (se non è eroico lavorare vigne con pendenze che vanno dal 35 al 45%…); Gianluca forgia continuamente nuovi progetti, ha inserito in cantina l’anfora in terracotta (dove affina l’Ergo da uve surmature) e l’uovo di Nomblot in cemento, fra meno di un anno metterà in commercio la prima Riserva di Ergo Sum che affinerà per ben 5 anni; ma non finisce qui, sempre nel 2021, a fine anno, troverete negli scaffali delle enoteche un metodo classico pas dosé affinato 60 mesi, inoltre quest’anno ci sarà la prima vendemmia di alicante, ottenuto da gemme prelevate dai vigneti biologici di produttori storici del sud delle Marche, qui conosciuto come “bordò”.
Sia chiaro, parliamo di una realtà dalle dimensioni contenute, 5 ettari di proprietà, di cui 4,5 a verdicchio e il restante ad alicante. Misure che consentono un lavoro quasi esclusivamente manuale, del resto con certe pendenze ci sono ben poche alternative…
Insomma, un’azienda da tenere costantemente d’occhio, costola di Montecappone nata nel 2015, di cui Gianluca va particolarmente fiero.
Ma veniamo a questo Verdicchio dei Castelli di Jesi Metodo Classico Extra Brut Millesimé 2017, maturato 30 mesi sui lieviti, dall’accattivante profumo di bergamotto e cedro in parte candito, cui seguono intriganti riverberi di menta, pietra pomice, camomilla, acacia, cenni a timo, melissa e santoreggia, poi ancora agrumi, albicocca, melone invernale e molto altro.
Al palato è intenso, stimolante, con una perfetta corrispondenza aromatica e un tocco minerale di halite, del resto l’evidente vena sapida che accompagna il lungo finale ne è la riprova.
La tentazione di berne ancora è forte, il flusso acido-sapido e la vena fruttata in parte matura lo rendono davvero godibile, non mi stupirei di trovarlo ancora più entusiasmante fra 6-12 mesi…

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