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Ferrari Trentodoc Perlé Rosé Riserva 2013

Ferrari Trentodoc Perlé Rosé Riserva 2013Degustatore: Andrea Li Calzi
Valutazione: @@@@
Data degustazione: 03/2019


Tipologia: DOC Rosato Spumante
Vitigni: pinot nero 70%, chardonnay 30%
Titolo alcolometrico: 12,5%
Produttore: FERRARI F.LLI LUNELLI
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 25 a 50 euro


Continuiamo all’insegna del pinot nero protagonista con l’etichetta “Perlé Rosé”, una Riserva Brut Trentodoc che sosta 5 anni sui lieviti e vede a saldo anche una percentuale del 30% di uve chardonnay. I vigneti, accuratamente selezionati, sono situati alle pendici dei monti del Trentino a 300-600 metri d’altitudine, esposti a sud e sud-est. Vendemmia manuale a metà settembre e sboccatura 2018, il primo millesimo prodotto risale al 1993. Stando a quanto dichiara la scheda del sito che riporterò integralmente, l’annata 2013 è stata un’annata abbastanza regolare: ”A un inizio di primavera nella norma, segue un periodo di una piovosità eccezionale che ha messo a dura prova la professionalità dei viticoltori. L’arrivo dell’estate ha stabilizzato le condizioni metereologiche, e il sole ha riportato serenità e ottimismo nei vigneti. Il germogliamento delle viti, così come la fioritura, è avvenuto in ritardo ma è stato omogeneo e regolare. La maturazione delle uve nel mese di agosto è stata lenta, confermando una vendemmia medio-tardiva con produzione in aumento, buona sanità ed una qualità ottima.” A mio avviso è molto importante negli spumanti millesimati conoscere l’andamento di un’annata, non certo per farsi influenzare, ma per comprendere a pieno alcuni aspetti fondamentali che condizioneranno il vino stesso, si potrà farne tesoro per una serie di scelte in merito all’abbinamento gastronomico. Questo rosé, sboccatura 2018, è caratterizzato cromaticamente da sfumature rame e buccia di cipolla, una tonalità calda, vivace. Il consueto perlage fine lo si avverte anche al palato dove la grinta delle bollicine stuzzica enormemente i recettori del gusto. Il naso è sfaccettato e ricco di suggestioni minerali ferrose, una volta liberata la carbonica in eccedenza, viene alleggerito da un sentore dolce di cipria e talco mentolato. Con l’aumento della temperatura un frutto carnoso si palesa, distinguo la fragolina di bosco ed il ribes rosso, a chiudere una nota di pepe rosa estremamente fine. Il sorso risulta succoso, verticale ma al contempo pieno e persistente, in una gara tra sapidità e freschezza che finisce pari al fotofinish.

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