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Monti Dauni, la Puglia del Nero di Troia tra cantine, borghi e leggende

Vini in degustazione

Fumicano, lenti, i camini delle casette di pietra, mentre m’inerpico tra il dedalo medievale di vicoli dell’incantevole borgo di Bovino, l’antica Vibinum, in Daunia, uno dei Cento Borghi più belli d’Italia. Tutto è avvolto da un silenzio surreale, appena rotto dal rumore secco dei miei passi sul selciato. Quasi d’istinto, rallento, cercando di assaporare la bellezza del luogo, catturata, come un’istantanea, dal mio sguardo avido.
Mi fermo e respiro, piano. L’aria è frizzante e profuma di legna arsa. E di mosto: è la fine di Ottobre ed il rosso ed il giallo declinano la cromìa di un paesaggio di struggente bellezza, tra ipogei preistorici, cantine di pietra, vigne oramai spoglie dei loro grappoli e l’imponenza del Castello Ducale, ultima residenza dei duchi Guevara.

Quel profumo pungente di mosto, mi appare allora l’insperata chiave di lettura di un codice sensoriale straordinario, con cui questo meraviglioso angolo di Puglia narra i suoi territori e la sua magia, racchiusa in un calice di Nero di Troia. Qui è fortissimo il fascino evocativo del mito di Diomede, eroe della guerra di Troia (attuale provincia di Çanakkale, in Turchia) che piantò i primi tralci di vite sulle rive dell’Ofanto, dando origine all’uva di Troia! Prodotto d’eccellenza dei Monti Dauni, il nero di Troia è un vitigno autoctono a bacca nera e spessa, polpa carnosa e dolce, buona alcolicità, intensa colorazione e straordinari profumi.

Marco Longo di Masseria Duca d'Ascoli
Marco Longo di Masseria Duca d’Ascoli

Nero di Troia PuroDa uva da taglio, oggi il mitico vitigno vive una nuova vita, grazie alla ricerca, alla sperimentazione e all’impegno dei viticoltori dauni. Come l’Azienda Agricola Masseria Duca d’Ascoli, a Castelluccio dei Sauri (FG), Puglia, agricoltura biologica con circa 25 ettari vitati, che produce il Nero di Troia Nero Puro, un vino Rosso fermo secco IGP, a base di uve nero di Troia 100% e volume 13,5%.
In degustazione il Nero di Troia Nero Puro 2014 rivela struttura importante, coerente col carattere varietale di un vitigno complesso, un bel colore granato brillante, sentori di frutta cotta, note eteree e finale tannico, dove le naturali spigolature tipiche del vitigno sono, però, ammorbidite dall’affinamento.
Azienda Agricola Masseria Duca d’Ascoli
Via E. Fioritto, 12 – 71121 Castelluccio dei Sauri (FG)
Tel/Fax +39 0881 962188

Troia, altro affascinante borgo medievale dauno dalle armoniche architetture e lo splendido rosone marmoreo della Cattedrale, fulgida espressione del romanico pugliese, una cena presso l’Osteria Fra due Terre è l’occasione per conoscere “Ettore“, vino rosso, fermo e secco, Nero di Troia 100%, prodotto di punta della giovane Azienda Agricola Elda di Foggia, dell’ing. Marcello Salvatori, esperto di energia rinnovabili. Colore giovane, rosso porpora, con riflessi violacei, ha sentori floreali di piccoli frutti rossi e di prugna, a tratti vegetali. Fresco, sapido e leggermente astringente, la chiusura morbida asseconda una beva piacevole che promette evoluzioni più ampie con un’attesa maggiore.
Elda Cantine
Via Mario Forcella, 14 – 71121 Foggia
Tel: 088-1716656

Leonardo Guidacci con Carmen Guerriero
Leonardo Guidacci con Carmen Guerriero

È ormai sera quando arrivo nel delizioso borgo di Orsara di Puglia, “Bandiera Arancione” del Touring Club e “Cittaslow“, di Slow Food dal richiamo enogastronomico potente: cacioricotta, caprino, asparagi, pane di grano duro e vini. Uno, in particolare, il Tuccanese, un vitigno unico al mondo, che cresce e resiste solo qui, espressione autentica e caleidoscopica di quest’angolo di Puglia straordinario, per secoli vocato alla coltivazione della vite, avvezzo alle alture (500-600 m) dei Dauni e resistente al vento sferzante tra le valli.

Con la genesi costantemente in bilico tra il Perricone, di matrice angioina, ed il Piedirosso, geograficamente vicino alla provincia di Benevento, oggi il Tuccanese sembrerebbe aver trovato nel clone del Sangiovese la tesi più accreditata, che ne attribuisce l’ingresso ad Orsara alla famiglia toscana Majorca-Strozzi.
Riscoperto solo da pochi anni, il vitigno è stato salvato dall’estinzione dal prof. Michele Guidacci, Assessore alla Cultura del Comune di Orsara di Puglia, che ne realizzò l’impianto sui terreni di proprietà.
Oggi è il figlio Leonardo Guidacci, architetto e vigneron, a continuarne la conduzione sostanzialmente biologica e la sperimentazione. Poche bottiglie ed una produzione limitata (5.000-6.000 bottiglie), con una sola delle tre etichette, (Il Magliano) dedicata alla vinificazione in purezza del Tuccanese, un vino dai sentori di piccola frutta rossa di rovo, con accenni di liquirizia, ginepro e carrube, dalla delicata trama tannica e con una lunga persistenza, sapida e tipica dei suoli argillo-calcarei ed espressione autentica del vitigno.
Cantina Vinicola Il Tuccanese
Via Giuseppe di Vittorio, 15 – 71027,Orsara di Puglia (FG)
Tel. 0881-964660

E poi c’è Lucera, nome di matrice etrusca, detta la “Chiave di Puglia” per la sua posizione geografica strategica, città ricca di storia e grande fascino, dalle origini antichissime, compendio mirabile di stili e di tradizioni, con reperti risalenti al Neolitico e all’Età del Bronzo e che attestano anche la presenza dei Greci e dei Romani.
Da sempre la coltivazione di cereali e di pomodori è fondamentale per l’economia del luogo, non meno della produzione di vino, tesa, negli ultimi anni, al recupero della D.O.C. più celebre: il “Cacc’e Mmitte”. Vino robusto dal profumo intenso, “Cacc’e Mmitte” in dialetto significa “tira e metti” e richiama il tradizionale modo di vinificazione locale di “caccia fuori” dal palmento, col tino a forma di vasca con pareti di mattoni o calcestruzzo che serviva per pigiare e fermentare il mosto e “metti”, nel palmento rimasto vuoto, l’uva di un altro proprietario viticultore. Cantina La Marchesa è una delle aziende di Lucera impegnate nel recupero dei vigneti autoctoni. Marika Maggi, fondatrice insieme al marito Sergio Lucio Grasso, con 14 ettari di vigneto estesi nel raggio di trecento metri dal centro aziendale, produce il Cacc’è Mmitte de La Marchesa, nero di Troia 60%, montepulciano 30%, bombino 10%, un vino rosso rubino dalle sfumature violacee, brillante e luminoso, con note di ribes, mora, lampone, accenni di sottobosco, liquirizia, prugna, ciliegia selvatica, macchia mediterranea e una bella freschezza, con presenza tannica ben sostenuta e una persistenza lunga e viva, complice il passaggio in Tonneau per 6 mesi e successivo passaggio in bottiglia per l’affinamento.
Cantina La Marchesa
Strada provinciale N.8 al km 1 (strada per Castelnuovo) – Lucera (FG)
Tel.: +39 0881-524000, Fax: +39 0881-524000
Cell.: +39 337-838702 / +39 329-0946868

Carmen Guerriero con Beniamino Faccilongo
Carmen Guerriero con Beniamino Faccilongo

Cacc'e Mmitte di Lucera Il CaporaleSempre a Lucera, l’Azienda Agricola Paglione della famiglia Faccilongo, reinterpreta la tradizionale bevuta del contadino lucerino con il suo Cacc’e Mmitte di Lucera, un vino rosso fermo, prodotto nei circa cinque ettari di vigneto e destinato, inizialmente, al consumo quotidiano. Il Caporale 2014, dal vigneto intorno alla cantina, è un vino ottenuto dall’uvaggio di tre vitigni tipici del territorio: uva di Troia, sangiovese e bombino bianco. Schietto fin dai profumi floreali e fruttati, ha una beva piacevole e fresca, colore rubino intenso, con sfumature violacee e il caratteristico profumo fruttato intenso e persistente, con sentori di melograno e marasche e note speziate e balsamiche.
Agricola Paglione
Contrada Perazzelle, SP 116 km 9,8 – 71036 Lucera (FG)
Tel. 088-1024905

Lucera chiude idealmente il quadrilatero virtuoso della Daunia enoica, uno straordinario angolo di Puglia, dove piccole aziende fanno rete comune per la rinascita del loro territorio, storia, natura ed enogastronomia sono ancora meraviglie inesplorate e gli abitanti una naturale vocazione ad un’accoglienza senza eguali.

Carmen Guerriero

Laureata in giurisprudenza, giurista di formazione, è giornalista dal 1995, settore turismo enogastronomico, responsabile agroalimentare PMI - piccole e medie Imprese - International, fa parte dell'Associazione Nazionale Donne del Vino - Campania; Sommelier AIS, degustatrice ONAV, Accademia Nazionale della Cucina - Napoli, partecipa, anche come chair, a convegni (Vkusnissimo 2018), rassegne e manifestazioni (Judge of exellence Bellavita 2017/2018) dedicate al settore.

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