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È scomparso Aligi Grop, uno dei più importanti ristoratori friulani

Ezio Toneatto, Clia e Aligi Grop

Se n’è andato ieri pomeriggio, presso l’ospedale di Palmanova, Aligi Grop, per oltre 50 anni ristoratore della “Tavernetta da Aligi” nel comune di Porpetto in provincia di Udine. Ebbi il piacere di conoscerlo nell’estate del 2003, anno del primo grande caldo che ha invaso lo Stivale, ricordo molto bene il locale e la figlia Clia, persona di grande professionalità e garbo, severa eppure con uno sguardo che rivelava una grande profondità.
Ero con mia moglie in vacanza e cenammo benissimo, tanto che decidemmo di tornare durante l’inverno successivo in occasione della “Fieste dai nemorâz dal purzìt“, ovvero la festa degli innamorati del maiale, ideata nel 1968 quasi per gioco da Aligi, ma con l’intento di far conoscere le tradizioni gastronomiche del Friuli, con l’aiuto degli amici Ezio Toneatto e Isi Benini, indimenticato giornalista, gourmet e wine-writer di raffinata competenza. Da appassionato conoscitore della cultura della propria terra, riscoprì un’antica ricetta friulana riportata nel magistrale “Mangiar Friulano” di Giuseppina Perusini Antonini (leggendaria e centenaria contessa del Picolit di Rocca Bernarda, tante volte raccontata da Luigi Veronelli, grande estimatore di Aligi).
Durante questa bellissima festa vengono servite numerose portate, tutte con il suino come ingrediente principale, nulla viene risparmiato dell’animale, orecchie comprese. Chi riesce a mangiare tutte le portate riceve una medaglia, noi ci siamo riusciti, anche grazie al fatto che le preparazioni non erano mai pesanti, ma piatti cucinati sempre con estrema sobrietà. Un’esperienza che ci è rimasta nel cuore, per l’atmosfera allegra e giocosa che si respirava nel locale, per la sensazione di essere tutti parte di una stessa famiglia.
Ci ha davvero rattristato la notizia della morte di Aligi, siamo vicini con il cuore alla moglie Elsa e ai figli Clia, Mary ed Ezio.

Roberto Giuliani

Roberto Giuliani

Figlio di un musicista e una scrittrice, è rimasto da sempre legato a questi due mestieri pur avendoli traditi per trent’anni come programmatore informatico. Ma la sua vera natura non si è mai spenta del tutto, tanto che sin da ragazzo si è appassionato alla fotografia e venticinque anni fa è rimasto folgorato dal mondo del vino, si è diplomato sommelier e con Maurizio Taglioni ha fondato Lavinium, una delle prime riviste enogastronomiche del web, alla quale si dedica tutt’ora anima e corpo in qualità di direttore editoriale. Collabora anche con altre riviste web e ha contribuito in più occasioni alla stesura di libri e allo svolgimento di eventi enoici. Dal 2010 collabora all'evento Terre di Vite di Barbara Brandoli e dal 2011 fa parte del gruppo Garantito Igp.

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